La città non è chiusa per ferie ma sono tanti i pavesi in vacanza

Stefano Romano / paviaLa città non è si è svuotata per le ferie d'estate, ma i pavesi sono tornati a partire dopo due anni di timori per il Covid e limitazioni per i lockdown. L'impressione che si ricava camminando per le strade (tranquille ma non deserte, soprattutto nelle ore più fresche) è confermata dai dati di Asm sulla raccolta dei rifiuti. Non si tratta, naturalmente, di un indice statistico di precisione esatta, ma la diminuzione nella produzione di spazzatura è un indicatore che dà l'idea di quanto sia diminuita la presenza di pavesi in città nei mesi estivi.Più partenze, meno rifiutiI dati del mese in corso, pochi giorni dopo Ferragosto, non sono ovviamente ancora disponibili. Quelli del mese di luglio, però, sono indicativi di una tendenza diversa rispetto a quella degli ultimi due anni. Nel 2022 in città la produzione di rifiuti è diminuita del 2% circa rispetto all'anno precedente. Non è detto che a duna diminuzione del 2% nella produzione di rifiuti rispetto all'anno precedente corrisponda un aumento di pari percentuale delle persone che nel 2022 hanno lasciato la città rispetto al 2021, però, anche in questo caso, l'indicatore è valido. In totale a Pavia sono state raccolte oltre 3.013 tonnellate di spazzatura rispetto alle 3.077 del 2021.E se la diminuzione totale nella produzione di rifiuti indica una tendenza generale, andare a vedere il dettaglio del tipo di rifiuti che mancano all'appello può aiutare a capire (sempre senza pretese di precisione statistiche) se da Pavia se ne sono andati solo gli studenti per le vacanze estive, o anche i pavesi diretti nelle località turistiche o magari soltanto nelle seconde case in collina.meno umido nei sacchettiUn buon indicatore dell'effetto vacanze sulle presenze in città è la produzione di rifiuti umidi, tipicamente quelli delle cucine domestiche. È vero che in estate si tende a cucinare meno, ma anche un semplice prosciutto e melone produce umido. Ebbene, nel mese di luglio Asm ha raccolto è città 6,4 tonnellate in meno di rifiuti umidi rispetto all'anno precedente. La percentuale (2%) è sovrapponibile a quella della raccolta totale, ulteriore indice della tendenza a maggiori partenze rispetto a un anno fa.Diminuiscono con percentuali lievemente più alte le quantità delle altre tipologie di rifiuti (imballaggi, vetro, metalli e così via: in questo caso, però, pesa la chiusura per ferie delle attività economiche (dal negozio alle piccole realtà artigianali) che non obbligatoriamente corrispondono alla partenza da Pavia di titolari e dipendenti.Un ulteriore indicatore del calo (o meno) di presenze in città) potrebbe essere ricavato dagli incassi dei parcometri per i posteggi a pagamento. Un dato simile, però, a Pavia non è rilevabile in considerazione del fatto che nel mese di agosto i posteggi (da anni) sono gratuiti anche nelle strisce blu gestire da Asm. --