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I 12 bambini ucraini ospitati a Vigevano, fuggiti con le madri dalla guerra, ora chiedono di tornare a casa. Perché in Ucraina li attendono i padri, gli altri familiari e la vita che hanno lasciato là, prima del 24 febbraio, giorno dell'invasione da parte dei soldati russi. A spiegarlo sono i volontari delle associazioni che da mesi cercano di rendere meno traumatica la loro permanenza a Vigevano, una permanenza che in primavera sembrava temporanea e che ora, dopo sei mesi di guerra, nessuno è in grado di dire quanto sarà lunga. «Non sappiamo quanti bambini resteranno a Vigevano o in Italia - racconta la volontaria Amalia Trifogli -. I bambini stanno soffrendo tremendamente il distacco dai padri, rimasti in Ucraina. I bambini sono sconvolti, per questo tante mamme stanno ora pensando di ritornare in Ucraina per riunire la famiglia». BOVANI / A PAG. 25