Il "Pataffio" di Lagi che ricorda Brancaleone
MontebelloLo scorso 6 agosto ha rappresentato, in Concorso, l'Italia al 75° Locarno Film Festival. Domani invece arriverà sul grande schermo del The Space di Montebello. Stiamo parlando de "Il pataffio", il film che Francesco Lagi ha diretto e anche scritto partendo dall'omonimo romanzo storico medievale scritto nel 1978 da Luigi Malerba (1927-2008). La storia, raccontata in forma di commedia, punta a divertire il pubblico portandolo in un remoto medioevo immaginato dove un improbabile gruppo di soldati e cortigiani capitanati dal Marconte Berlocchio (che ha qui il volto di Lino Musella) e dalla sua fresca sposa Bernarda (Viviana Cangiano), raggiungono un feudo lontano. Quello che troveranno è però un postaccio con un castello decrepito abitato da villani per niente disposti a farsi governare. Tra appetiti profani e sacri languori, militi sgangherati e povericristi, "Il pataffio" è in ultima analisi un racconto sulla libertà, la fame, il sesso e il potere. «Incontrare il libro di Malerba - ha dichiarato il regista e sceneggiatore Francesco Lagi - è stato l'inizio di un viaggio in un mondo altro, un invito ad andare in un tempo e in un luogo che altrimenti non avrei mai visitato». Luigi Malerba - nel 1954 diresse, affiancato da Antonio Marchi, anche una pellicola cinematografica, intitolata "Donne e soldati" (che Monicelli considerò il film precursore di "Brancaleone") - è anche l'autore dei testi delle canzoni "Il Salmo di San Ghirigoro" e "Culi culagni" che compongono la colonna sonora del film, realizzata da Stefano Bollani. Ad arricchire la pellicola è anche la partecipazione nel cast di Alessandro Gassmann e Valerio Mastandrea, rispettivamente nei ruoli di Frate Cappuccio e Migone. Sono due di diversi personaggi che Lagi ha definito «Strampalati e struggenti, che mi hanno fatto compagnia e che ho subito riconosciuto come nostri contemporanei». --gi.ar.