Caja primo tifoso della Scotti in campagna abbonamenti

PAVIAAttilio Caja si candida a "primo tifoso" della Riso Scotti, con il gesto concreto dell'acquisto di quattro abbonamenti "Gold" per la prossima stagione, da 250 euro l'uno. «Non so quante partite riuscirò a venire a vedere al PalaRavizza - spiega il coach pavese più conosciuto a livello nazionale ed internazionale - il mio patentino di allenatore mi consentirebbe l'accesso gratuito al palazzetto, ma con queste quattro tessere ho voluto dare il mio piccolo e concreto aiuto a Pavia, che è la realtà da cui sono partito per la mia carriera in panchina. E' tempo che ogni sostenitore del basket in città faccia la sua parte con qualcosa di concreto - esorta Caja - Se uno ci tiene davvero, deve impegnarsi per tenere viva la fiammella di questo sport a Pavia».L'esempioSul suo esempio anche ex giocatori di Pavia come Claudio Gabba, Riccardo Busca e Riccardo Ferrazzano hanno sottoscritto tessere Gold per il 2022-23. «Sono contento di essere stato il primo ad averlo fatto e di avere così indicato la strada - sottolinea Caja - non dimentichiamo comunque che se la società Omnia Pavia continua ad esistere, lo si deve in maniera particolare al grande lavoro di Alberto Rai e Gianmarco Centinaio. Senza di loro, Pavia non sarebbe neanche iscritta al campionato. Bisogna poi ringraziare il collega Ugo Ducarello, che è arrivato a stagione in corso e ha saputo risvegliare l'attenzione su Pavia, riportando il grande pubblico al PalaRavizza, una base solida su cui si può ricostruire». Pausa sabbaticaCaja, 61 anni (è nato a Pavia il 20 maggio 1961) dopo aver condotto Reggio Emilia ai play off e alla finale di Europa Cup, questa estate ha deciso di rimanere fermo, almeno per un pò: «Ho avuto diversi contatti - spiega - ma sia per decisione mia, sia perché non abbiamo trovato l'accordo, ho deciso di aspettare eventuali proposte che potranno arrivare durante la stagione. Quelle ricevute sono state proposte gratificanti, sia chiaro, come pure essere stato chiamato a tenere lezioni al clinic internazionale di Bologna e al corso per il patentino di allenatore nazionale a Bormio. Quei contesti offrono spunti di discussione e di aggiornamento utili per incrementare il bagaglio personale di esperienza e conoscenza. Ora che tutto è finito, me ne vado in vacanza. A settembre sono stato ingaggiato da Radio Rai come commentatore tecnico alle partite del campionato europeo, dove l'Italia si presenta con grandi aspettative e concrete possibilità. Al termine degli Europei, allungherò la vacanza e da metà ottobre andrò in giro a seguire le partite, comprese quelle di Pavia, e restando in attesa di una chiamata».Il sessantunenne coach pavese è conosciuto e stimato anche al di fuori dei patri confini non solo per i risultati conquistati nelle occasioni in cui ha allenato da inizio stagione, ma anche in quelle nelle quali è subentrato in corsa sulla panchina. «E' accaduto a Milano nel 2008, quando subentrai e arrivai in semifinale scudetto - puntualizza - ma anche a Varese due volte, Cremona, Reggio Emilia e altre volte. Se mi chiamano io vado per cercare di dare una svolta al campionato». --Maurizio Scorbati