Caso piscina, verso un accordo Il Comune pagherà il mutuo
BRONI Comune di Broni e Broni-Stradella Pubblica si divideranno le spese di gestione per garantire la riapertura, da settembre, della piscina comunale di via Ferrini. È questa la soluzione che si vuole percorrere per cercare di far ripartire l'attività dell'impianto natatorio, chiuso da oltre sei mesi, da inizio marzo, quando l'ex gestore ha deciso di sospendere accessi, corsi e allenamenti per i costi di gestione troppo alti. Della questione si è discusso mercoledì sera nel corso della riunione con il sindaco Antonio Riviezzi, la presidente del consiglio comunale Chiara Caraffini, i capigruppo consiliari allargata al direttore generale della municipalizzata, Stefano Bina, e al consigliere Siro Lucchini.«Durante l'incontro abbiamo dato la disponibilità del Comune a farci carico di alcune spese di gestione - spiega il sindaco Riviezzi -. Ovviamente ci riserveremo di verificare con gli uffici comunali che non si creino problemi economico-finanziari per l'ente. Stiamo lavorando tutti insieme per una soluzione, che permetta la sostenibilità economica della gestione dell'impianto, a fronte dei cospicui aumenti dei costi dell'energia, e per riaprire la piscina a settembre perché lo consideriamo un importante servizio per il territorio anche dal punto di vista sociale e poi perché in questa struttura sono stati investiti in passato molti soldi pubblici e quindi non è pensabile che rimanga chiusa».La soluzione prevede che la Broni-Stradella Pubblica si faccia carico delle spese di gestione, delle utenze (circa 200.000 euro all'anno) e della manutenzione, esonerando il futuro gestore dal pagamento del canone di affitto, mentre il Comune subentrerebbe alla società nel pagamento dei mutui ancora aperti, per poco più di un milione di euro, acquisendo però subito l'impianto al patrimonio e non nel 2035 come prevede la convenzione stipulata con la municipalizzata. «Sono molto fiducioso di riuscire a chiudere in modo che si possa individuare il nuovo gestore e ripartire a settembre - conclude il primo cittadino -. A fronte di questo impegno, però, ci dovrà essere un progetto di gestione a lungo termine, di 10-15 anni, in modo da non trovarci a fine stagione a dover affrontare il problema». --Oliviero Maggi