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BRONI Si è spostato fuori dal consiglio comunale il dibattito tra maggioranza e minoranza sull'apertura di un nuovo supermercato a Broni, in un'area all'incrocio tra l'ex statale 10 e strada Pavese.Dopo le critiche delle opposizioni in aula, che hanno votato contro all'adozione della variante parziale al piano delle regole del Pgt che dà il via libera all'operazione, il Comune ha ribadito le sue ragioni: «La struttura verrà realizzata in un'area già destinata all'uso commerciale, questo significa che non sarà consumato ulteriore suolo agricolo - precisano da Palazzo Arienti -. Inoltre, considerata la recente chiusura del market di quartiere Piave, il saldo dei punti vendita resta invariato; quindi, il numero dei supermercati a Broni non aumenterà. Per la cittadinanza ci saranno dei vantaggi perchè l'introito degli oneri di urbanizzazione ha permesso all'amministrazione di non aumentare le tasse a carico delle famiglie, in un momento di forte difficoltà del bilancio dovuto all'incremento delle spese sociali e delle tariffe di gas e luce. La società si è impegnata anche ad erogare 75.000 euro di compensazioni ambientali, che potranno essere investiti per migliorare la qualità dell'ambiente cittadino». La minoranza di CambiAmo Broni ribadisce il "no" al progetto: «Tra la chiusura del supermercato di quartiere Piave ed oggi c'è stata in mezzo una pandemia che ha costretto molti commercianti a chiudere e l'apertura di questa struttura rischia di mettere ancora più in difficoltà il commercio di vicinato - attacca la capogruppo Giusy Vinzoni -. Il Comune avrebbe potuto decidere di non far aprire l'attività, impedendo lo spostamento di volumetria dall'ex Penny Market al nuovo insediamento. Infine, mi sembra allucinante che un market dia 75.000 euro di compensazioni ambientali quando ne sono stati chiesti 41.000 per l'impianto di biometano per la manutenzione delle piste ciclabili». --O.M.