"Unwalled", totem universale con pezzi del muro di Berlino
Due pavesi insieme per un grande progetto italiano (ma anche internazionale). Nicola Tilli è l'avvocato pavese fondatore del network di studi legali Nova Studia. Fabio Tassi è un artista pavese con studio a San Martino Siccomario.Insieme stanno realizzando Unwalled, progetto che si propone di dare un contributo a favore di ogni forma di inclusione, passando attraverso un sito tutto in inglese, un blog internazionale che coinvolga soprattutto i giovani e che raccolga solo pensieri positivi e una enorme scultura che sarà presentata ufficialmente nel mese di novembre in una nota Fondazione di Milano, sul cui nome c'è ancora il più stretto riserbo. un modulo spostabileUna sorta di totem itinerante, alto 2.70 metri e del peso di 290 chili e -cosa che ha complicato il lavoro di realizzazione- smontabile proprio per consentirne gli spostamenti con una certa agilità. Obiettivo infatti è farla girare, anche nelle scuole, per raccontare una triste pagina di storia mostrandola concretamente. Nicola Tilli è il mecenate di questo progetto e il committente dell'opera che è stata affidata appunto a Fabio Tassi, giunto ora alle fasi finali della scultura. In che cosa consiste la particolarità che la rende veramente unica nel suo essere simbolo itinerante di pace? Il desiderio di Tilli era di poter vedere incastonati nella scultura quei pezzi del muro di Berlino raccolti il 21 luglio 1990 nel famoso concerto "The Wall", otto mesi dopo la caduta del Muro, quando Roger Waters dei Pink Floyd mise assieme un sacco di musicisti.qualcosa da costruire«Portai a casa pezzi del muro e di filo spinato, che spesso in tutti questi anni ho preso in mano con il desiderio di poterne fare qualcosa di significativo -spiega l'avvocato pavese- qualche mese fa mi sono detto "o adesso o mai più" e quando mi sono deciso ho scelto Fabio Tassi, perché è pavese come me e soprattutto perchè è in grado di trattare la materia». E sotto le abili mani di Tassi la scultura ha adesso quasi finito di prendere forma, coniugando quattro arti: oltre naturalmente alla scultura e alla pittura, a dare l'anima all'opera saranno anche la fotografia (con la rimasterizzazione della foto delle prime picconate al Muro) e le lettere, con una scritta sul piedistallo e su un lato verticale.«"La fatica maggiore è stata quella di studiare una scultura in moduli, affinché fosse smontabile -spiega Tassi- per il resto non ho avuto difficoltà a racchiudere questi concetti di lotta alle discriminazioni che sento miei, visto che da sempre ho avversione per tutto ciò che muri e paletti rappresentano, sotto ogni punto di vista. Anche nell'arte». L'opera in itinere è stata presentata in anteprima nel corso di una serata presso lo studio d'arte di Fabio Tassi, a San Martino Siccomario, alla presenza -tra gli altri- dell'assessore di Palazzo Mezzabarba Roberta Marcone, del sindaco di San Martino Alessandro Zocca e del primo cittadino di Albuzzano (paese di origine dell'artista), Marco Tombola. Ora l'attesa è per il vernissage ufficiale a Milano, successivamente l'opera comincerà il suo viaggio itinerante. --Daniela Scherrer