Alla basilica di Montalino lavori per facilitare l'accesso
STRADELLA La basilica di Montalino più accessibile e senza barriere architettoniche. Nel nuovo Documento unico di programmazione, che contiene le strategie dell'amministrazione per i prossimi tre anni, è stato inserito per il 2023 un progetto di risanamento di tutta l'area di accesso alla millenaria basilica romanica, considerata il primo embrione intorno al quale si è formato il borgo di Stradella; un luogo che, per le sue caratteristiche, è sempre molto ambito soprattutto come luogo per la celebrazione dei matrimoni.Al momento, però, alla basilica è possibile accedere solamente da una scalinata che parte dalla fine della via Montalino, nei pressi del semaforo: una barriera che rende quindi inaccessibile la chiesa a persone in carrozzina o con problemi motori. Per questo, l'obiettivo del Comune è quello di procedere all'acquisto di un'area accanto all'edificio di culto da attrezzare e rendere funzionale per il tempo libero, ma anche da utilizzare come accesso diretto senza barriere. «Abbiamo preso i primi contatti con la Sovrintendenza per il progetto di valorizzazione della basilica di Montalino attraverso la realizzazione del nuovo accesso e l'ampliamento dell'area alle spalle della struttura in modo da superare le barriere architettoniche» ha spiegato il sindaco Alessandro Cantù.Collegato a questo intervento, poi, c'è uno studio sulla parte del terreno che dà sulla via Montalino perché va consolidato tutto il versante, in quanto si verificano degli scivolamenti sul marciapiede sottostante. Il Comune ha previsto per la realizzazione di questi lavori una spesa di 300mila euro (230mila nel 2023 e 70mila nel 2025) finanziata al momento con l'accensione di un mutuo alla Cassa depositi e prestiti; ma non è escluso che, nel frattempo, si liberino delle risorse con contributi a valere sui bandi Pnrr. Il Comune è già intervenuto due volte per la pulizia dei muri esterni della basilica, oggetto di scritte vandaliche, mentre lo scorso anno è stato sistemato il tetto. --Oliviero Maggi