Alghisi: «Pavia, Voghe e Oltrepo alla pari la serie D è un obiettivo doveroso per tutte»
il misterÈil Pavia, giovedì, ad inaugurare il rito dei raduni, tradizionale punto d'inizio di ogni stagione calcistica. Poi seguiranno le altre tre squadre provinciali di Eccellenza: Oltrepo (new entry nata dalla fusione di Varzi e Broni), Vogherese, Accademia Pavese. L'ossatura delle squadre è in gran parte già fatta, anche se il mercato consente di apportare ritocchi e necessarie integrazioni degli organici. Chi, finora, si è mossa meglio, meritando la palma di regina d'estate? Qual è il colpaccio che più fa sognare i tifosi? Chi la favorita per la vittoria finale in campionato? Lo chiediamo a Maurizio Alghisi, tecnico di lungo corso di Landriano, ottimo conoscitore delle categorie dilettantistiche, già sulle panchine di Odb e OltreVoghe, solo per citarne alcune.Una leggera preferenza«Io metto Pavia, Vogherese e Oltrepo alla pari per potenzialità e organico, forse con l'Oltrepo che ha qualcosina in più delle altre, anche per la disponibilità economica. Tutte e tre hanno il dovere, direi anche morale, di puntare alla serie D, che sarebbe una dimensione un tantino più consona alla tradizione e alla storia del calcio provinciale. Anche se una piazza come Pavia, oggettivamente, meriterebbe la Lega Pro. La classifica dello scorso campionato, con il Calvairate davanti al Pavia, faceva piangere il cuore. Quanto all'Accademia, ha ovviamente altri obiettivi, questo è risaputo, il patron Panigati è uno che sa programmare e in questi anni ha sempre dimostrato di saper realizzare i suoi piani».Le panchine? «Giacomotti, che conosco molto bene, Tassi e Albertini (tecnici, rispettivamente, di Voghe, Pavia e Oltrepo) sono il top della categoria e hanno tutte le potenzialità per fare bene anche se poi a vincere sarà una sola. A proposito, tra le rivali potenzialmente più agguerrite ci metto le due di Milano e poi dipenderà dal girone: se le pavesi finiscono con le bergamasche, ci, saranno dolori. Un'altra incognita è la Castellana, le nostre devono sperare che resti nel girone emiliano, perchè quella piazza caldissima è meglio evitarla». Il crac del mercato? «Dico Garcia, l'attaccante comprato dal Pavia. Se la società azzurra riesce a farlo giocare con Blazevic (il croato arrivato nella seconda parte della scorsa stagione, ora in trattativa per tornare al Fortunati), forma una coppia formidabile, più forte dell'attacco della Varesina». Un ultima considerazione sui dirigenti: «Tutti bravi, ma permettetemi di fare due nomi: Fabrizio Bonfoco, che farà vincere il Nibbiano e Dario Acquali. Peccato che il calcio di casa nostra se li sia fatti sfuggire o non li valorizzi». --© RIPRODUZIONE RISERVATA