Polemica sui tempi dei lavori in via Turati
SAN MARTINO«Il Comune pensa solo all'edilizia privata e non ai lavori a valenza pubblica». A puntare contro la giunta sono Emanuele Chiodini e Massimo Gatti, ex consiglieri comunali, che pongono la questione del cantiere di via Turati, «di cui era prevista la conclusione un anno fa». «Si tratta di lavori inutili e infiniti - aggiungono -. Viene realizzata un'opera pericolosa, come dimostra la presenza di un grande cordolo centrale e l'assenza di intersezioni per girare. Rischioso anche l'innesto da via Togliatti a via Turati e viceversa». Chiodini parla di «spreco di denaro pubblico» e aggiunge: «Non è stato modificato nulla del Pgt, si agevolano l'edilizia privata e la realizzazione di villette e si pensa alla piscina, di cui si può fare a meno. Completamente assente invece la tutela ambientale». «Il Pgt era stato modificato nella legislatura precedente, raggiungendo il migliore compromesso tra salvaguardia del suolo e interessi acquisiti dai privati - replica il sindaco Alessandro Zocca -. Abbiamo tolto 110mila metri quadri di suolo edificabile, recuperando terreno agricolo e, di questi 110mila, ne abbiamo investiti 40mila nel progetto della piscina, uno dei punti del nostro programma elettorale, voluto da molti cittadini». E su via Turati precisa: «Era una delle strade più pericolose della provincia. A breve si metterà in sicurezza l'intersezione di via Togliatti. Il rallentamento dei lavori è determinato dal momento attuale. Le imprese hanno difficoltà a reperire le materie prime e chiedono varianti per i maggiori costi». --S.pr.