Richiesti Spid e mail L'accesso ai servizi incubo per gli anziani
VIGEVANO Spid, pin, pos, mail. Non è uno scioglilingua: sono semplicemente sigle diventate d'uso comune. E alcune di queste, prima fra tutte il cosiddetto Spid, che significa "Sistema pubblico di identità digitale" è un'entità che ormai siamo tenuti tutti ad avere. Un esempio? La dichiarazione dei redditi: mentre l'anno scorso erano sufficienti pin e password rilasciati dall'Agenzia delle Entrate per accedere al modulo della propria dichiarazione dei redditi, da quest'anno l'identificazione è possibile solamente tramite Spid. GLI ANZIANI«È un bel problema - conferma Sante Marangon, neo segretario cittadino dello Spi Cgil, il sindacato dei pensionati - stiamo cercando di fare di tutto affinché i nostri iscritti abbiamo lo Spid, ma poi ci sono una serie infinita di cose collegate che fanno fatica a ricordare ed a seguire. Prima di tutto la mail, che quasi nessuno ha, quindi gliela creiamo e cerchiamo di fargli imparare le nozioni base. Poi c'è la password, e qui è un dramma perché ricordarsela è un'impresa». In molte tabaccherie e lottomatiche una volta si potevano tranquillamente pagare bollette e il bollettino per il rinnovo della patente ma per farlo, l'esercente ora chiede, sempre, «Ha lo Spid»? e sono in molti, soprattutto gli anziani, a rimanere di stucco perché quella parola non l'hanno proprio mai sentita. Lo Spid pone quindi una ulteriore barriera tra il mondo di oggi e i nostri anziani, sempre più isolati dal mondo esterno, aumentando quindi il divario generazionale. «Anche per il fascicolo sanitario elettronico serve lo Spid- conclude Marangon -, servirebbe quindi un maggiore impegno e sensibilizzazione delle istituzioni locali, per ridurre questo distanziamento. Il Comune di Vigevano aveva annunciato di voler ampliare lo sportello del cittadino con uno spazio dedicato proprio ai più anziani. Ma ora che ne sarà? Di sicuro noi faremo una campagna fitta su Gambolò, Vigevano e in tutti i paesini in cui abbiamo uno sportello affinché il maggior numero di cittadini iscritti alla Cgil possa avere uno Spid ed accedere a tutti i più normali servizi».SPORTELLOA marzo, infatti, l'ex vicesindaco Antonello Galiani aveva promesso con l'approvazione del bilancio avrebbero previsto gli impegni di spesa necessari per creare uno sportello del cittadino più grande e rivolto anche, o forse soprattutto, agli anziani e a tutta la popolazione che ha difficoltà a districarsi con internet. «Sarà una vera e propria area dell'Ufficio relazioni con il pubblico - diceva Galiani - a palazzo Esposizioni, dove ci sarà uno sportello con postazione pc dedicato alla cittadinanza, supportato dal nostro personale, visto che con la transizione informatica digitale tutti i servizi si stanno spostando sulla rete». Ora si vedrà se, con il passaggio delle deleghe di Galiani ad altri assessori, passerà anche l'obiettivo di avvicinare sempre più cittadini alle nuove tecnologie. --selvaggia bovani