Smart working facilitato per i "fragili"
Se nell'ambito dell'impiego privato la mascherina resta di fatto obbligatoria solo per i fragili e tutt'al più per chi lavora al chiuso a gomito con i colleghi o a contatto con il pubblico, negli uffici pubblici è soltanto "raccomandata" dalla circolare emanata dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, il 29 aprile scorso. Che però fa riferimento solo alle Ffp2, da usare, sempre secondo la circolare, quando il personale è a contatto con il pubblico senza idonee barriere protettive, in fila a mensa o in altri spazi comuni, in stanza quando la si condivide con una persona fragile, negli ascensori e negli spazi soggetti ad affollamento, durante le riunioni in presenza. Non è invece necessaria quando si è in stanza da soli, in ambienti ampi, come corridoi e scale, quando è possibile mantenere il distanziamento.Riguardo lo smart working per i lavoratori fragili, citando un'altra circolare del 5 gennaio scorso, la Funzione Pubblica ieri ha ricordato che è garantita «la più ampia fruibilità di questa modalità di svolgimento dell'attività lavorativa», anche derogando temporaneamente alla regola del lavoro in presenza per la maggioranza dei travet. --© RIPRODUZIONE RISERVATA