Poste senza condizionatore Caldo torrido negli uffici Dopo un anno, un altro caso
il casoL'anno scorso, quando alla Posta centrale di Voghera, in via XX Settembre, si guastarono i climatizzatori, ci fu una vera e propria protesta. Dopo ore di inferno gli impiegati incrociarono le braccia, gli utenti alzarono la voce, e partì pure una denuncia a carico di quattro dipendenti dell'ufficio che ora si ritrovano persino indagati per interruzione di pubblico servizio. Due giorni fa, quando nuovamente l'impianto di climatizzazione ha smesso di funzionare, Poste si è mossa con maggiore rapidità rispetto al 2021, ripristinando a stretto giro l'aria condizionata degli uffici aperti al pubblico, ma lasciando al caldo tutti gli altri (ossia il retro ufficio), che rimangono in attesa della riparazione. Una situazione insostenibile non solo per chi deve fare la fila per una bolletta o per una raccomandata, ma soprattutto per chi all'interno dell'ex filanda Gallini (peraltro dotata di enormi e caldissime vetrate che le hanno valso il poco lusinghiero soprannome di "acquario") deve rimanere otto ore al giorno con trentacinque gradi all'ombra e un clima di tensione a volte insostenibile, causato sia dalle elevate temperature che dalle reazioni di un'utenza comprensibilmente rissosa e accaldata.Sulla questione sono intervenuti Maurizio Dassù e i suoi colleghi di Cisl Randazzo, Rizzardi e Zucca, i quali hanno prontamente scritto all'azienda per denunciare la situazione e chiedere un immediato intervento risolutivo: «All'interno dell'ufficio postale di Voghera Centro - hanno scritto - l'aria è irrespirabile e (citiamo testualmente) il tecnico intervenuto ha dichiarato l'impianto ormai "morto". Voghera centro è lo stesso ufficio in cui, per le medesime problematiche che fastidiosamente permangono da anni, alcuni lavoratori stremati dalle condizioni di lavoro, dopo essersi allontanati per qualche istante dalle postazioni e dagli insulti del pubblico, sono stati anche oggetto di una denuncia penale per l'interruzione di pubblico servizio».Oltre al danno, quindi, anche la beffa: nonostante il sindacato abbia messo a loro disposizione un avvocato, i quattro impiegati risultano ancora indagati e sono in attesa di giudizio.«Ci piacerebbe moltissimo - scrive ancora Cisl - vedere risolte le problematiche cicliche che affliggono il personale di Voghera centro e auspichiamo un celere intervento senza dover essere costretti ad interessare i preposti organismi esterni». --Serena Simula