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I forti ritardi burocratici rischiano di compromettere le lavorazioni le campagne di raccolta di frutta e verdura. «La situazione per le imprese agricole - spiega Confagricoltura - è diventata paradossale oltre che insostenibile. Non sono state, a un anno di distanza, ancora definite le procedure relative al Decreto flussi 2021, che aveva fissato in 42mila le quote di lavoratori extracomunitari da ammettere in Italia per motivi di lavoro stagionale nel settore agricolo e turistico-alberghiero. Occorre agire subito per rimuovere questo blocco programmando un nuovo decreto». Malgrado, in molte province, già dal 1° febbraio scorso (click day) siano state presentate le richieste dai datori di lavoro agricolo, tutto ancora tace e la maggior parte delle domande continua a giacere, inosservata, negli uffici competenti. Come se non bastasse, un blocco delle procedure informatiche per aggiornamenti tecnici ha rallentato l'iter.