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DenunciaLa nostra agricolturasta morendoNelle ultime settimane leggo sui giornali e vedo in televisione la forte preoccupazione della situazione drammatica in cui versa il settore agricolo nazionale, dovuto ai costi di produzione del comparto lievitati in maniera impressionante e che spazia dalla frutta alla verdura, dalla carne al latte mettendo a rischio oggi molte filiere nazionali.In questi giorni è stato pubblicato il decreto dove sono stati riammessi nella filiera produttiva per essere coltivati centinaia di migliaia di terreni incolti: essendo del settore posso tranquillamente scrivere che questa crisi non è solo dovuta al Covid e alla guerra attuale ma a tutte quelle leggi, divieti, permessi, burocrazia, mancanza di diritti, obblighi fatti da politiche insufficienti e miopi del passato portando un settore attivo e vitale ed autosufficiente ad assistenziale!Da una eccedenza produttiva degli anni Settanta e Ottanta sono state messe delle quote su tantissimi prodotti dal latte alle barbabietole, dai pomodori e addirittura agli agrumi penalizzando fortemente il nostro Paese; troppi errori di programmazione ed acquisti dall'estero a costi minori di tanti prodotti hanno causato la chiusura di migliaia di nostre aziende. Penso che ormai è tardi e questa "battaglia del grano" porterà più morti che la guerra stessa, e all'orizzonte non vedo politici nostrani capaci di una politica alimentare futura positiva e duratura, non dico impossibile ma impensabile.Filippo BoffelliElezioniSenso civicoalle amministrativeNelle appena svoltesi elezioni amministrative in alcune città e paesi d' Italia ho notato un grande desiderio "civico" da parte degli elettori che hanno votato candidati non direttamente legati e imposti dai partiti ma appoggiati finalmente in maniera esterna e marginale. Soprattutto nelle intenzioni di voto giovanile è dimostrato questo dato che se confermato nelle regionali l' anno prossimo puo' aprire nuove prospettive all'avvicinamento dei cittadini alle urne. C'è voglia di liste civiche senza. Personalmente sto intraprendendo questa strada, Montebello ne ha tanto bisogno , sarebbe una rinascita , l'idea pare in decollo. Questo mi soddisfa, vedere in futuro piccoli paesi dove conta la voglia del fare e il sentimento d'amore verso il proprio comune. Addio al metodo don Camillo e Peppone.Sergio Barbieri. MontebelloManifestoBandiera della pace,lavoro quotidianoAbbiamo preso a prestito una frase del compianto Gino Strada e l'abbiamo fatta nostra per riaffermare cosa pensiamo della guerra e dei conflitti in generale."Io non sono un pacifista ma sono contro la guerra" riassume bene il nostro pensiero e quello dei nostri soci che in una affollata assemblea hanno ribadito la loro contrarietà a ogni forma di guerra e auspicato la conclusione del conflitto in atto in Ucraina.La Socrem è ben poca cosa e sappiamo che è una piccola voce nel contesto ma vuole dire come la pensa sperando che la rete sociale, in primo luogo, e tutte le persone si esprimano in tal senso.Non basta proclamare la volontà di pace per realizzarla.Servono consapevolezza, atti di solidarietà a chi è colpito dalla guerra in Ucraina e non solo, scelte difficili e costose che mai ci si vorrebbe trovare a compiere.Serve un tessuto forte nelle coscienze, nella società, tra le reti civili, un tessuto così saldo e diffuso da saper parlare con autorevolezza ai decisori e orientarli ad impegnare tutto il peso di ogni paese per la pace.Con questi intendimenti mettiamo a disposizione la nostra associazione e la rete della Socrem pavese che conta 6.500 aderenti per tessere con altri la trama e l'ordito di una immensa bandiera della paceSocrem . PaviaBuona sanitàProgetto Damaal policlinicoIn un panorama nel quale è facile parlare di malasanità, desidero segnalare positivamente il Progetto Dama del Policlinico San Matteo di Pavia. Un servizio di accompagnamento alle persone con fragilità, nelle procedure di prenotazione e cura, prestato con lodevole efficienza, puntualità e garbo. Grazie.Corrado Pernice DialettoIn ricordodi Lucio ZaninettiMi al Lucio l'ho incuntràpürtrop no tänta temp fa, pär via d'un cumün amis,änca lü adès in Paradis,e l''mpresiòn che sübit g'ho avü/ l'è sta quèla d'avèl sempär cunusü.Äl m'ha brasà sü mè un veg amis/ e cun curdialità e un bèl suris/ al s'è pià cüra däl mè malàn/ e cun maestria al m'ha riparà al dan.Istaüränd tra d'nüm un raport d'curdialitàdificila da pudé dimenticà.Adès in ponta d'pé ti sèt partìlasändas chi tüti bei e che basì,/ cun tüta la gent ca t'è cürà/ t'na sèt andat sensa distürbà/ in cel cul Tino in cumpagnia/ a parlà dla Juve e däl Pavia.La stima che la gent la t'ha purtà/ al to funeràl incö l'ha dimustrà:/ sän Länfränc pien pär saludà l'amis ver/ cl'ha lasà un ricord prufond e sincer.Mario Grazioli. Pavia