Un corso per capire il cinema La summer school del Fraschini
"Leggere il cinema, scrivere in video". È questo il nome del corso proposto dalla Summer School della Fondazione Teatro Fraschini di Pavia che - da venerdì 17 giugno al 29 luglio presso la sala multimediale del Castello Visconteo - insegnerà a dieci ragazzi/e d'età compresa tra i 12 e i 18 anni non solo a comprendere meglio il linguaggio filmico ma anche a produrre un proprio cortometraggio originale.L'iniziativa prevede un totale di sette lezioni (da sei ore ciascuna) che saranno curate dal critico cinematografico Roberto Figazzolo e da Officine Creative, il laboratorio di produzione per le arti visive e performative dell'Università di Pavia rappresentato dal suo responsabile, il regista Filippo Ticozzi. CAPIRE E FARE IL CINEMAA partire dalla prima lezione del 17 giugno ("Leggere il cinema: entriamo nel film!), il corso si pone l'obiettivo di formare uno spettatore più attento, critico e interattivo nei confronti del cinema, e del suo linguaggio, da decifrare, capire ed interpretare andando oltre a giudizi stereotipati. Così, nel corso delle settimane, i partecipanti prima "impareranno a vedere" (24 giugno) e poi inizieranno a "scrivere in video", trasformando una storia in sceneggiatura (1 luglio), da mettere successivamente in scena e montare (15 luglio). «Il Covid ha isolato in modo preoccupante gli adolescenti - ci racconta Roberto Figazzolo che curerà questa prima parte del percorso - Portandoli ad un'adesione incondizionata alle nuove tecnologie che li rende irrimediabilmente ancora più soli, aggravando tutte le incertezze e insicurezze che già si vivono in quell'età».Per questo motivo la Summer School assume ancora più importanza: «Con i corsisti - continua Figazzolo - vorrei instaurare un dialogo per creare qualcosa di nuovo, interessante e soprattutto di vero: bisogna cercare l'autenticità, qualcosa che sfugge completamente alla grande moltitudine di contenuti presenti sul web. Voglio capire ciò pensano e sentono, ricercando le emozioni che li animano in questo periodo così difficile». IL DOCUMENTARIO Gli ultimi due appuntamenti, sotto la guida di Filippo Ticozzi, saranno invece legati al genere del documentario. Dopo una giornata (venerdì 22 luglio) trascorsa nella sede operativa di Officine Creative, il 29 luglio il regista pavese terrà un laboratorio di scrittura e regia documentaria, in cui mostrerà spezzoni di film e l'attrezzatura necessaria per filmare. Le tre fasi principali - scrittura, ripresa e montaggio - saranno invece indagate attraverso la visione di una piccola parte di montato di un lavoro in corso d'opera di Officine Creative. «Ai ragazzi - ci spiega Ticozzi - spiegherò che oggi il documentario è un modo di gestire il linguaggio del cinema che assurge a vera e propria opera d'arte, autoriale, ciò che negli USA indicano come cinema 'non-fiction'. La videocamera è come una penna o un pennello: da essa possono nascere opere molto belle ed artisticamente valide». --giacomo aricò