Addio a Zaninetti massaggiatore del Pavia calcio e di tanti campioni

PAVIACon la sua scomparsa se ne va un pezzo della storia del Pavia: nella tarda mattinata di ieri è morto Lucio Zaninetti. Lo ha ucciso un malore improvviso nella sua casa di Pavia. Storico massaggiatore del Pavia calcio, avrebbe compiuto tra un mese, il prossimo 12 luglio, 78 anni.Il ricordo della figlia Gloria, a nome della famiglia, è toccante: «Papà non ha solo curato fisicamente tanti suoi calciatori e pazienti ma anche il loro cuore. E per questo siamo fieri di lui: perché anche per tutti loro è stato un papà come con noi La salma riposta nella casa funeraria Bonizzoni e Frattini di via Ciapessoni: i funerali saranno celebrati martedì ma il luogo e l'ora devono ancora essere stabiliti.campioni sotto le sue maniIl "Lucio": così tutti i giocatori di calcio lo chiamavano anche se il suo nome di battesimo era Giuseppe. E lo chiamavano così anche i tanti sportivi che ancora si favevano massaggiare nel suo studio, il Salus di via Mascherpa. Zaninetti lascia la moglie Marisa e le figlie Gloria e Federica. La sua esperienza al Pavia calcio negli anni Settanta con i vari presidenti Mario Migliorini, Edoardo Riboni fino a Claudio Achilli. Tanti nomi illustri anche del calcio attuale di serie A sono passati sotto le sue mani, da Massimo Crippa a Roberto Rambaudi, da Frederic "Ricky" Massara, attuale direttore sportivo del Milan fresco campione d'Italia, a Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus a cui Zaninetti era legatissimo da una grande amicizia. Un massaggiatore che come succedeva tanti anni fa era anche un collante nello spogliatoio, un uomo di fiducia per la società e per la squadra e per i suoi giocatori. Ancora oggi nel suo lavoro quotidiano presso il suo studio di via Mascherpa (zona Colombarone) insieme a tanti pazienti di ogni età, passavano quotidianamente calciatori e sportivi a tutti i livelli. Dagli agonisti, campioni, agli appassionati di sport a livello amatoriale. Andare "dal Lucio" era una sicurezza per la sua disponibilità e competenza, unita al sorriso e a qualche battuta che non mancava mai durante le sue sedute professionali. Con lui se ne va anche un altro pezzo del Pavia di qualche anno fa. Come lo era stata la scomparsa dello storico dirigente accompagnatore, e amico fraterno di Lucio Zaninetti, Tino Rossi.una vita per gli azzurriZaninetti era entrato nello staff sanitario del Pavia ai tempi della dirigenza composta da Mario Migliorini, Edoardo Riboni e da Cesare Boni. Ha lavorato con tanti giocatori ma anche allenatori da Gigi Bilseri a Franco Rondanini, Paolo Gatti, Ernesto Villa fino nella gestione Achilli e poi Rampini con Gianni Bui, Gian Piero Ghio, Nello Santin Giorgio Campagna, Giovanni Meregalli e Giampaolo Chierico, Massimo Morgia Giorgio Campagna. Il suo addio all'Ac Pavia 1911 con il cambiamento nella stagione 1998-99 con l'avvio dell'era della famiglia Calisti e la ripartenza dall'Eccellenza. Praticamente quasi una trentina d'anni azzurri. E anche da ex era sempre curioso di sapere novità e seguire il suo Pavia a cui ha dato tanto con quella passione che va oltre il rapporto professionale. --Enrico Venni