«L'acqua è imbevibile» Infuriate 50 famiglie oggi vertice in Comune
SAN GENESIOAcqua «imbevibile e inutilizzabile per uso igienico-sanitario», dalla colorazione scura, dall'odore acre e dal sapore metallico. La protesta arriva da molti residenti delle zone di via Nenni e Strada Campagnate, una cinquantina di famiglie costrette da tempo a fare i conti con «acqua di cattiva qualità». Problema, spiega Maurizio Monoli, presidente provinciale della Lega consumatori, «che riguarda diverse zone del Comune, ma che si verifica in modo marcato in alcune aree».«Qui vivono molti nuclei famigliari con bambini e anziani - sottolinea Monoli -. Da tre anni, come associazione, stiamo cercando di migliorare la situazione dell'acqua erogata dall'acquedotto di San Genesio. Gli enti coinvolti, l'Autorità d'ambito, l'Ats e le Aziende di gestione hanno fatto promesse ed assunto impegni mai mantenuti. Il mese di maggio è stato un calvario per le famiglie coinvolte che segnalano l'opacità dell'acqua che esce dai rubinetti delle loro case, l'odore insopportabile e il colore giallo scuro. La buona qualità dell'acqua dovrebbe essere una priorità, ma è evidente che non è così. Ci si è infatti limitati ad effettuare una decina di spurghi che sono chiaramente un palliativo. I cittadini invece chiedono una risoluzione definitiva del problema».Problema che verrà discusso oggi, alle 15,30, in municipio, in un incontro che vede insieme Comune, Pavia Acque, Asm, Ats, Lega consumatori. «L'obiettivo - fa sapere il sindaco Enrico Tessera - è quello di capire quali siano le criticità in modo da mettere in atto tutti gli interventi necessari a risolverlo perché la priorità dell'amministrazione è la salute dei cittadini. Appena ricevuta la segnalazione dei residenti mi sono attivato subito, contattando, con numerose mail e telefonate, Pavia Acque che, durante l'incontro, spiegherà i tempi e le modalità dei lavori».Per il presidente Monoli esiste «l'urgenza di intervenire». E spiega: «Vi erano stati problemi gravi a maggio 2019, ripetutisi nel 2020 e nel giugno 2021. Abbiamo sollecitato Ato, Ats, il sindaco e la Regione, chiedendo di analizzare lo stato della rete di distribuzione e porre in atto rimedi adeguati. Ma il primo cittadino, su Facebook, parlava di odore tipico delle acque termali e la Regione non ci ha risposto». E' stata ad esempio ignorata, sostiene Monoli, la presenza del manganese i cui livelli, «fin dalla captazione risultavano vicini alla soglia massima consentita». --Stefania Prato