Il Comune «diffida» la Provincia: scontro sul biodigestore

Filiberto Mayda / vogheraNon ci ha pensato due volte (o forse sì) la sindaca Paola Garlaschelli quando ha ricevuto la sorprendente convocazione della Provincia. Il 22 giugno - diceva quell'atto - ripartiva la Conferenza dei servizi per il progetto di biodigestore già bocciato dal Tar. Una decisione non imposta - fanno notare in Comune a Voghera - bensì una precisa scelta degli uffici dell'amministrazione provinciale. Gli "uffici", non la politica, perché con questa procedura il ruolo della politica, insomma della presidenza e del consiglio provinciale, è davvero limitato. E così, dopo essersi consultata con alcuni legali, Paola Garlaschelli ha fatto quello che non si sarebbe mai aspettata di dover fare: "diffidare" l'amministrazione provinciale affinché quella convocazione si trasformi in lettera morta, che sia «annullata». Sarà ben difficile, ma intanto è partita ufficialmente una battaglia a colpi di carte bollate tra il Comune e la Provincia. Al centro, il contestatissimo progetto di un biodigestore in località Campoferro, impianto a cui si era opposto appunto il Comune con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Ricorso che, con una serie di paletti tecnico-amministrativi, rendeva quel progetto se non impossibile, almeno complicato. E invece, la Provincia ha autonomamente riaperto i giochi.«Confronto con i legali»«Dopo un approfondito confronto con i nostri legali - spiega Paola Garlaschelli con termini anche tecnici, vista la delicatezza della vicenda - abbiamo inviato una diffida volta all'immediato annullamento, in autotutela, della comunicazione per l'avvio del procedimento di riesercizio del potere autorizzatorio e la contestuale indizione di Conferenza di servizi in erronea pretesa di esecuzione della sentenza del Tar Lombardia n. 881 del 22 aprile 2022, che ha annullato l'autorizzazione unica n. 16/2021 a suo tempo rilasciata in favore di Voghera Green Energy Società Agricola Srl. Non risulta che la società Green Energy abbia presentato una nuova istanza, né alcuna documentazione integrativa e modificativa del progetto, nè valutazioni tecniche inerenti le parti interessate dalla sentenza di annullamento del Tar. Il ri-esercizio del potere istruttorio, così come l'indizione di una conferenza dei servizi, appaiono assunti in violazione e sostanziale elusione della sentenza del Tar. Abbiamo quindi invitato la Provincia ad annullare la convocazione della conferenza del 22 giugno - continua Paola Garlaschelli -, dandone tempestiva e formale informazione a tutti gli enti e soggetti che ne erano destinatari, avvertendo che in assenza di attivazione ci troveremo costretti a richiedere idoneo intervento dell'autorità giudiziaria al fine del rispetto della sentenza emessa».Insomma, annullate la Conferenza dei servizi oppure ci rivolgeremo al giudice. Guerra aperta. Anche perché ciò che l'amministrazione vogherese non riesce a spiegarsi è il fatto che la Provincia abbia deciso tutto questo senza che la società che il progetto aveva presentato abbia fatto il minimo intervento. --