Senza Titolo
Fabrizio Merli / paviaLe villette su un'area verde a ridosso con il parco della Vernavola, si potrebbero anche evitare. A esprimere questo pensiero non è un "talebano"dell'ecologismo, ma la funzionaria comunale alla quale è stato affidato il compito di "autorità competente", l'ingegner Valentina Dalmanzio. La dipendente esprime, nel complesso, un parere positivo sulla variante di Piano di governo del territorio, ma effettua alcune osservazioni molto puntuali.il percorsoIn questo momento, la proposta di variante al Piano di governo del territorio è sottoposta alla procedura della Vas, la Valutazione ambientale strategica. Le leggi in materia urbanistica prevedono che i documenti vengano presi in esame da due figure: l'autorità procedente e l'autorità competente.Il Comune ha deciso che autorità competente sia l'ingegner Dalmanzio. E lei, svolgendo con grande professionalità l'incarico, ha fornito un parere che mette in evidenza alcuni passaggi del documento che potrebbero trasformarsi in problemi. Sulla possibile costruzione di nuove case a una cinquantina di metri dalla Vernavola, nel quartiere Mirabello, sottolinea la «criticità per la vicinanza con il corridoio ZNP (Zona naturalistica parziale - ndr) della Vernavola che l'intervento va a restringere e nel contempo avvicina il fronte dell'abitato. Se ne valuti lo stralcio o, in alternativa, si preveda la realizzazione di una fascia arboreo--arbustiva di almeno 20 metri di profondità come fascia tampone e di mitigazione». L'espressione "valutare lo stralcio" significa, in termini burocratici, valutare la possibilità di rimuovere questo progetto dall'impianto complessivo del Pgt.altri rilieviIl riferimento alla situazione di Mirabello non è l'unico rilievo messo nero su bianco dalla funzionaria comunale, tanto che sulla vicenda il consigliere comunale Michele Lissia (Pd) ha depositato una instant question che potrebbe essere discussa già domani sera. Riguardo alla possibilità di un aumento del traffico automobilistico, Dalmanzio scrive che il piano potrebbe «generare delle esternalità legate al traffico inducibile, in modo singolo e cumulativo, con conseguente aggravio dell'attuale qualità dell'aria in ambito urbano, con ricadute dirette sulla salute della popolazione». Una delle osservazioni riguarda il consumo di suolo.costruire di menoLa funzionaria comunale scrive: « Rispetto agli interventi previsti in aree non già oggetto di previsione trasformativa da parte del Pgt vigente: in linea generale, trattandosi di nuove previsioni che vanno a ridurre superfici oggi destinate a verde urbano, si ritiene che il loro inserimento nel Piano e la loro attuazione debba essere subordinata al completamento delle altre previsioni già insistenti su ambiti per le quali già il Piano prevede la trasformazione; se ne richiede pertanto una revisione critica e l'eventuale ridimensionamento».Per quanto riguarda le localizzazioni di siti residenziali, il parere dell'ingegnere Dalmanzio richiede «in generale una revisione dei nuovi interventi insediativi che vanno ad "erodere" aree di valore paesaggistico - ambientale, ritenendo opportuno verificare l'esistenza di localizzazioni alternative che consentano di salvaguardare tali aree, in particolare laddove confinanti con il parco della Vernavola, con il parco naturale e la zona di protezione speciale "Boschi del Ticino"». Infine «il "Rapporto Ambientale evidenzia per alcuni insediamenti abitativi (aree in zona Chiozzo, in via Bonomi Ottavio, in frazione Fossarmato e in viale Sardegna) come la variante preveda edifici con altezza di 16 metri (equivalenti a circa 5 piani fuori terra) contro i 3 previsti per i tessuti a bassa densità" e per tale ragione lo stesso rapporto ambientale suggerisce "di coerenziare le altezze degli edifici prevedibili nelle aree al contesto edificatorio e paesaggistico presente"». --© RIPRODUZIONE RISERVATA