L'acanto, una pianta vigorosa che risalta nei nostri giardini
Paolo CauzziC'è una pianta che nei nostri giardini sta fiorendo all'ombra di grandi alberi. L'acanto è una specie molto apprezzata per caratteristiche ornamentali, con le sue grandi foglie decorative ma soprattutto per l'infiorescenza a spiga molto bella. Proprio per la sua infiorescenza e il suo vigore, l'acanto risalta sulle altre piante, soprattutto se coltivata in bordure o giardini rocciosi da ombra. L'acanto è una pi anta originaria delle regioni mediterranee e che cresce spontaneamente fino ad altitudini di 300-400 metri. Predilige i luoghi con una certa umidità (vicino ai corsi d'acqua o ai margini dei boschi). E' estremamente vigorosa con foglie di un bel colore verde lucido, dentellate, con un lungo stelo, che possono raggiungere anche un metro di lunghezza e di larghezza. Le foglie formano un folto cespuglio su cui svettano le belle infiorescenze a spiga che superano le foglie di oltre un metro. La fioritura avviene in estate e i fiori, molto numerosi, hanno colori che vanno dal bianco al rosa con bordi porpora. Appartiene alla famiglia delle Acanthacee, che comprende una trentina di specie diverse; tra le più diffuse vi sono l'acanto a foglie molli e l'acanto spinoso.Facile da coltivareLa coltivazione risulta molto facile perché è una pianta poco esigente che resiste anche in luoghi particolarmente soleggiati e asciutti. Preferisce i terreni drenati in cui forma dei vasti cespugli nel corso degli anni. Per far sì che le foglie rimangano belle più a lungo si consiglia di innaffiarla più frequentemente nel periodo estivo, mentre d'inverno la frequenza e la quantità di acqua devono essere ridotte. In inverno, l'acanto può sopportare anche il freddo. Nelle regioni con un clima più rigido come il nostro potrebbe perdere le foglie, che rispunteranno in primavera. Un consiglio è quello di piantare l'acanto in primavera, tra aprile e maggio, quando non vi è più il rischio di gelate: preparare il terriccio mettendo del compost e della sabbia, soprattutto se il terreno è piuttosto pesante. La sua coltivazione è molto semplice: è una pianta poco esigente che resiste anche in luoghi particolarmente soleggiati e asciutti. L'acanto si adatta a qualunque tipo di suolo purché sia ben drenato. Preferisce suoli leggermente calcarei, che in estate restano freschi. Se il terreno è pesante, è consigliabile aggiungere della sabbia, per evitare il ristagno di acqua. Inoltre, si può arricchire il suolo con sostanze organiche, ad esempio letame o compost. Sarà sufficiente eliminare le foglie quando ingialliscono e le infiorescenze dopo la fioritura. Nel periodo invernale, si consiglia di lasciare le foglie appassite sul terreno in modo che proteggano le radici dal freddo. Un altro possibile problema è rappresentato da limacce e lumache che possono rovinare le foglie. Eliminate le parti della pianta danneggiate e rimuovete manualmente gli animali. La pianta in piena fioritura è presente anche all'Orto Botanico dell'Università di Pavia (Sistema Museale di Ateneo). --