I colori di Taiwan su Top Gun

«Take that flag away», si potrebbe dire parafrasando la canzone di Top Gun, film che sta diventando l'ultimo capitolo della contesa tra Stati Uniti e Cina che ha al centro Taiwan. La ragione? Una bandiera della Repubblica di Cina (Taiwan) sul giubbotto di Tom Cruise. Durante una proiezione a Taipei, il pubblico ha esultato vedendo la bandiera che invece, nei trailer precedenti, sembrava essere stata rimossa rispetto alla prima pellicola del 1986 in cui era presente al fianco di quella del Giappone. La Repubblica Popolare Cinese guidata da Xi Jinping considera Taiwan una sua «provincia ribelle» e da tempo cerca di eroderne la presenza internazionale in ambito diplomatico come in campo culturale. Ogni prodotto o evento che contiene un riferimento all'indipendenza taiwanese come Repubblica di Cina, retaggio della guerra civile cinese terminata nel 1949 con la vittoria di Mao Zedong e il ripiegamento dei nazionalisti di Chiang Kai-shek, finisce nel mirino di Pechino. A causa di problemi di produzione prima e della pandemia poi, il sequel di Top Gun esce solamente ora. Sì, perché nel frattempo tutto è cambiato. Il clima tra Usa e Cina è più che mai teso e le regole della censura cinese sono diventate sempre più pervasive e limitanti. Gli ultimi quattro film targati Marvel Studios non hanno passato la censura delle autorità di Pechino, che puntano a sostenere produzioni autoctone che spingano sui tasti di patriottismo e nazionalismo. -- L.lamp.© RIPRODUZIONE RISERVATA