Tre medici di famiglia in meno entro giugno un piano per sostituirli

Giovanni Scarpa / casorateMedico con incarico "straordinario" per almeno otto mesi, possibilità di avere fino a 1800 pazienti per chi rimane, due sportelli aperti per il cambio di professionista aperti tutti i giorni all'ospedale anzichè uno solo due volte alla settimana come era prima. Asst e Comune stanno unendo gli sforzi in queste settimane per scongiurare il caos fra gli oltre 4 mila assistiti che potrebbe innescarsi a causa del pensionamento della metà dei medici di famiglia pronti a lasciare, o che hanno già lasciato, il servizio per raggiunti limiti di età. Su sei medici presenti, uno di loro ha abbandonato l'attività ad aprile, seguito da un secondo a maggio mentre un terzo è pronto a chiudere lo studio fra un mese. raffica di pensionamentiUn raffica di pensionamenti che aveva preoccupato il Comune, già da inizio anno al lavoro per scongiurare il rischio che metà popolazione rimanesse senza medico. A questo si sono aggiunti i problemi legati alla corsa al cambio di medico, con un solo sportello aperto al Mira, che nelle settimane scorse ha creato caos, lunghe code e proteste. sportelli aperti tutti i giorni«La situazione ora si sta lentamente normalizzando _ assicura il sindaco di Casorate Enrico Vai _. Per quanto riguarda quest'ultima problematica, avevamo chiesto e ottenuto un'apertura degli sportelli giornaliera. Cosa che da oggi (ieri, ndr) è attiva. È possibile infatti recarsi in ospedale tutti i giorni dalle 9 alle 13 per chiedere il cambio del medico». Anche sul secondo fronte, quello che più preoccupava l'amministrazione, si intravvede la soluzione. «I tre medici di famiglia attualmente in servizio possono avere fino a 1800 pazienti _ sottolinea ancora Vai _, il che permette a molti cittadini rimasti senza medico di potersi ricollocare presso questi professionisti. Asst ci ha informato inoltre che dovrebbe essere imminente anche l'arrivo di un quinto medico con incarico straordinario, così come previsto dalla convenzione nazionale dei medici di famiglia. Una soluzione temporanea, ma che permetterebbe di recuperare sostanzialmente un numero di medici presenti sul territorio sufficiente per garantire la copertura del servizio a tutti gli assistiti». Resta però ancora un ultimo passo da fare: che qualche medico risponda all'avviso pubblico per l'incarico che sarà indetto a breve. --