La Tari aumenta del 13% dopo la chiusura del Clir

PARONALa chiusura del Clir tocca nelle tasche i paronesi, che subiranno un aumento complessivo della Tari del 13%. «Il servizio finanziario - ha detto il sindaco Marco Lorena - ha fatto una valutazione. Si è arrivati a un piano economico che prevede un aumento di spesa da 204mila euro a 230mila euro. E questo va a ribaltarsi sulla tariffa. In totale, si tratta di un aumento del 13% rispetto all'anno precedente. Noi da un certo punto di vista abbiamo dovuto subire la dismissione del Clir. Farne parte ci permetteva di avere prezzi migliori. Abbiamo dovuto fare una gara, che è stata vinta dalla ditta Rimeco, che sta facendo la raccolta in questi giorni. Abbiamo dovuto rivolgerci altrove anche per la piazzola ecologica, perché la nostra era nella sede Clir».L'opposizione ha espresso voto contrario al piano. «In passato - ha detto il consigliere di minoranza Renato Soffritti - il Comune aveva entrate superiori legate all'inceneritore. Venendo quasi azzerate, si è creato uno svantaggio. Nel programma elettorale avevamo messo che si poteva arrivare a una detrazione o deduzione della Tari trovando anche altre soluzioni, che potevano essere legate a risparmi sul trasporto, dal momento che siamo vicini all'inceneritore. Allo stesso modo è importante tornare ad avere la piazzola». La vecchia piazzola era all'interno della sede Clir, ma da quando la società è in liquidazione, Parona ha dovuto stipulare una convenzione con Cilavegna. --a.bal.