le pagelle

7 QUARTIERI Il suo ingresso nel primo quarto mette in ritmo la Riso Scotti, ma è in attacco che il contributo di Daniele non c'è. Mostruoso in difesa, fa tutto, una intelligenza tattica superiore. 7,5 SORRENTINO Tiene la palla troppo ferma in attacco nel primo tempo. Ducarello gli chiede quel tocco di esperienza che Gennaro non gli da. Nel secondo tempo, però, si ricorda che è un regista di serie A e fa tutto benissimo, andando a cercarsi falli, gestire la squadra e segnare. 8 DONADONI Sbaglia troppi tiri nel primo tempo, ma nel finale si inventa un paio di arresti e tiri e un paio di assist che consentono alla Riso Scotti di rientrare nel match. Nel secondo tempo Cavallo Pazzo diventa l'mvp del match, con tripla doppia (punti, rimbalzi e valutazione) e miglior assistman. Realizza 19 punti e 9 rimbalzi totali. 7 TORGANO Una tripla importante per l'unico sorpasso del primo tempo. Il capitano lotta su ogni pallone. Da tre punti con le mani in faccia non sbaglia mai. Trascina con gli occhi della tigre. 7 SGOBBA Le gambe lo tradiscono in più di una occasione nel primo tempo. Alla tecnica nel primo tempo non riesce ad abbinare il fisico, che alla quinta mette fuori la spia rossa della benzina. Nella ripresa quando entra lascia il segno. 6 CALZAVARA Ancora acerbo per una sfida di questo livello. Il ragazzo si farà, ma deve ancora lavorare specie sul tiro, perché i mestrini lo sfidano e lui ne azzecca uno solo. In gare così non basta la fisicità, perché occorre soprattutto esperienza e tecnica. Seduto nel secondo tempo a guardare San Gennaro. 7 D'ALESSANDRO L'unico neo del primo tempo sono i falli, di cui il terzo su rimbalzo dell'ultima azione (che si poteva evitare). Miglior rimbalzista, miglior realizzatore, implacabile dalla lunetta. Mette i primi due liberi, prende fiducia e non sbaglia più niente. Nella ripresa 7 CORRAL Inizio in sordina, ma ad avvio secondo quarto si carica la squadra sulle spalle ed anche in difesa le sue braccia lunghe costringono gli avversari a girare al largo dall'area colorata. Nel secondo tempo l'argentino sale di livello e Bortolin se lo ricorderà a lungo. Aveva una voglia pazzesca di giocare ed era anche quello che aveva le gambe più fresche.