Ducarello: «Noi male per 20' poi la mia scossa è servita Ora pressione su entrambi»
il dopogaraLa Riso Scotti conquista di voglia ed energia una bellissima gara4. «I miei complimenti vanno a tutti u giocatori - commenta coach Ugo Ducarello - anche se non abbiamo fatto una grande partita a livello tecnico. La tensione ci ha giocato un brutto scherzo all'inizio, quando abbiamo commesso troppi errori e mosso poco la palla, prendendo tiri forzati e giocando con poca intensità difensiva. Ho strigliato la squadra negli spogliatoi, è cambiato tutto nel secondo tempo: abbiamo giocato con grande energia per portare la serie a gara5. Da quando sono arrivato a Pavia c'è stata troppa negatività attorno ai giocatori, l'ho percepito e ho dovuto proteggere la squadra, ricominciando pian piano a lavorare con serenità. Lodo tanto questi ragazzi perché hanno dimostrato grande cuore e attaccamento alla maglia. Nella prima parte abbiamo costruito poco, giocando in maniera individuale, commettendo anche alcuni errori banali, poi abbiamo messo in ritmo Torgano nel secondo tempo. D'Alessandro ha lottato e messo il corpo in campo. Quartieri è un signor giocatore per la serie B, ha una caratteristica importante, quella della disponibilità: ha fatto canestri essenziali, ha difeso bene, come tutti quanti stasera, anche chi era in panchina. Questa vittoria è dedicata al presidente, sperando che sia contento e stia bene, oltre al nostro medico sociale». Ora gara5 a Mestre: «La pressione ce l'hanno loro, ma anche noi - conclude Ducarello - E' vero che giochiamo a Mestre, ma anche per noi è una gara da dentro o fuori. La squadra ha fatto un percorso notevole e andremo con un solo obiettivo: vincere la partita».Le parole del capitanoNon potevano mancare le parole del capitano Marco Torgano, grande protagonista con 22 punti a referto. «Il terzo quarto è stato un momento di trance agonistica per me - sottolinea il "pistolero" di Segrate - ma la cosa che più conta è che abbiamo vinto perché i ragazzi e l'ambiente se lo meritano. Arrivare a gara5 era una cosa che pretendevamo. Lo sforzo è stato enorme, la voglia e il cuore è ciò che ci ha permesso di fare qualcosa in più, oltre alla bella cornice di pubblico. Gara 5 sarà difficile, la sconfitta per noi o per loro farà male: noi vogliamo migliorare il risultato dello scorso anno, vogliamo regalarci qualche altra gioia e continuare a divertirci. Altro imprescindibile è stato Daniele Quartieri. «Le prime due gare ci sono servite da insegnamento - spiega - in gara1 abbiamo fatto troppi errori e giocato con poca intensità, in gara2 siamo partiti meglio, poi loro si sono accesi e hanno punito i nostri errori. In gara3 e 4 abbiamo alzato l'intensità, è stata la chiave». --Fabio Sacchi