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il casoPaolo Russo / RomaI super esperti dello Spallanzani raccomandano: «niente allarmi». Ma i casi di vaiolo delle scimmie accertati in Italia salgono a tre e si moltiplicano di ora in ora in Europa e anche al di là del Vecchio Continente, tanto che l'Oms, ammettono i ben informati al Ministero della Salute, potrebbe a breve proclamare lo stato di emergenza sanitaria. Un atto praticamente dovuto quando un'infezione si propaga in più Paesi e continenti, che all'atto pratico però non comporta restrizioni, ma soltanto l'attivazione nei singoli Stati di una più stretta sorveglianza dei casi sospetti e dei loro contatti stretti. Tanto per capirsi nessun limite verrà posto agli spostamenti aerei dai Paesi dove i contagi sono più numerosi, come la Spagna, che ieri ne contava una trentina e Gran Bretagna dove il pallottoliere si è fermato a 20, mentre in tutta Europa ieri sera erano una ottantina tra accertati e sospetti. Ma il conteggio va aggiornandosi di ora in ora e che si arrivi a qualche migliaio di contagi in Europa è una previsione che in molti sono pronti a sottoscrivere.«I recenti casi di vaiolo sono atipici per diverse ragioni», ha spiegato il direttore europeo dell'Oms, Hans Kluge. «In primo luogo perché tutti tranne uno non hanno relazioni con viaggi dove è endemico, cioè in Africa occidentale e centrale. Secondo perché molti riguardano uomini che fanno sesso con altri uomini. Terzo perché la dispersione dei contagi in Europa fa pensare che la trasmissione potrebbe essere in corso da tempo». Insomma il virus sta camminando già da un po' sotto traccia e da qui l'allerta. Che gli esperti dello Spallanzani sconsigliano però di limitare ai rapporti sessuali tra omosex, perché «al momento sappiamo che riguarda tutti i tipi di contatto stretto», hanno precisato all'unisono. I loro tre ricoverati non avevano avuto contatti stretti tra loro, anche se due hanno in comune un viaggio alle Canarie. Quel che più conta comunque è che tutti sono in discrete condizioni di salute Anche perché, rimarcano gli stessi medici del super-ospedale, generalmente la malattia si risolve da sè, senza nemmeno il ricorso a terapie farmacologiche. L'Ecdc europeo, il centro per il controllo delle malattie, ha pubblicato nel frattempo un documento nel quale il virus «è considerato avere trasmissibilità moderata tra gli essere umani», ma un rischio di diffusione «considerato alto» attraverso «contatti stretti, come ad esempio le attività sessuali».Ma attenzione è raccomandata anche per chi rientra da Paesi dove il virus è diffuso. In una Circolare inviata alle Regioni il ministero della Salute chiede infatti che «qualsiasi malattia durante il viaggio da un'area endemica sia segnalata a un operatore sanitario, comprese le informazioni su tutti i viaggi recenti e la storia delle vaccinazioni» inoltre i viaggiatori «dovrebbero evitare il contatto con animali malati, vivi o morti».Intanto il Comitato europeo di sicurezza sanitaria si riunirà di nuovo martedì per monitorare insieme a Ecdc e Commissione Ue l'evolversi della situazione.Il direttore dello Spallanzani, Francesco Vaia, ha dal canto suo assicurato che «tra lunedì e martedì il virus verrà isolato». Passaggio fondamentale sia per testare l'efficacia della vecchia "antivaiolosa", sospesa nel lontano 1977, che per eseguire poi test capaci di individuare i contagi.Ma gli uomini di Speranza confidano nel fatto che i cluster non vadano a espandersi più di tanto. Uno studio del direttore della prevenzione, Gianni Rezza, pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet, documenta infatti che il virus va attenuandosi ogni qual volta passa da un individuo all'altro. Sperando che anche questo, viaggiando sotto traccia, non finisca però per mutare in peggio. --© RIPRODUZIONE RISERVATA