Valentino, una storica sfilata «Indimenticabile per Voghera»

Pier angelo vincenziVoghera come la Parigi (o la Milano) della moda per un giorno. È successo il 10 settembre 1987, quando Valentino, uno dei suoi più illustri concittadini, regalò una magnifica sfilata, in piazza Duomo, alla città. l'organizzazione«Fu davvero un evento unico e irripetibile che mostrò ai vogheresi il genio del maestro», esordisce Guido Marchese che nel 1987 aveva soltanto 23 anni. «Mi ricordo benissimo - aggiunge il noto commercialista vogherese - come tutto cominciò. Un giorno andai a trovare il professore Zeno Zanardi e si iniziò a parlare del progetto: perché non chiedere a Valentino di tornare per un giorno nella sua città magari con una sfilata? Ci sembrò subito un'idea difficilissima da realizzare, ma non perdemmo tempo. Presi contatto con la sua première, Lina Magistrali, che abitava in piazza Meardi: mi accolse in questo appartamento pieno di foto delle clienti del grande sarto, ce ne era persino una di Elizabeth Taylor con un abito di Valentino. Mi offrì una tazza di tè e mi promise di interessarsi all'idea: qualche giorno dopo ero già a Milano dalla Pr di Valentino, Barbara Vitti, che mi mise a sua volta in contatto con la Pr di Roma, Daniela Giardina. Fu lei a organizzare la visita nella capitale, dove ha sede la maison, e dove incontrai la sorella di Valentino, Wanda Garavani, che fu gentilissima: in dialetto vogherese disse che la cosa era fattibile, che si sarebbe potuta fare. L'idea di organizzare una sfilata di Valentino in piazza Duomo a Voghera piacque tantissimo anche all'allora sindaco Mario Bottiroli: la città stava rispondendo con entusiasmo alla nostra proposta». Viene fissata la data dell'evento, che si sarebbe svolto il 10 settembre: «In pochi mesi - dice ancora Marchese - fu organizzata una macchina davvero enorme, solo una casa di moda come Valentino poteva farcela: e infatti fu un evento bellissimo, memorabile, non credo di aver mai visto così tante persone in piazza Duomo, il colpo d'occhio era davvero incredibile. D'altronde la maison si muoveva con un livello di professionalità sbalorditivo. Il giorno della sfilata il primo ad arrivare fu Giancarlo Giammetti alla guida di una splendida Jaguar rossa. Poco più tardi fu la volta di Valentino: la sua fiammante Rolls Royce blu fu prelevata al casello di Casei e scortata dagli agenti della municipale in città. Valentino fu ricevuto con tutti gli onori dal sindaco a palazzo Gounela e al castello di San Gaudenzio (dove aveva la sua base) incontrò gli industriali, poi la sera andò in scena la sfilata che fu uno spettacolo straordinario, da lasciare le diecimila persone in piazza a bocca aperta. Una piazza gremita e internazionale: oltre alle modelle, tutte statuarie e naturalmente magnifiche, un numero senza precedenti di giornalisti di testate straniere». Il figlio di Mauro, che vendeva lampadine e prese per la luce in corso XXII Marzo, trasforma piazza Duomo in una gigantesca a abbacinante passarella. Presenta Milly Carlucci, sfilano le top model, sul palco si alternano Mariangela Melato ed Enrica Bonaccorti, in platea i vip del tempo: il fuoriclasse del Milan Ruud Gullit, l'allora moglie di Sylvester Stallone Brigitte Nielsen ma «io ricordo anche Doris Brynner, moglie di Yul - conclude Marchese -: fu, senza esagerazioni, una serata magica, una festa che è entrata nella memoria collettiva dei vogheresi». --