Agevolazioni sulla Tari per famiglie e commercianti

BRONI Un fondo di 28mila euro che il Comune ha messo a disposizione nel nuovo bilancio per agevolare famiglie e attività commerciali nel pagamento della Tari (tassa rifiuti) 2022 e per incentivare nuove aperture di negozi di vicinato. La parte più consistente riguarda le famiglie, per le quali il Comune, nel bilancio di previsione approvato di recente, ha stanziato risorse per 20mila euro: per ottenere l'agevolazione gli utenti dovranno avere un Isee uguale o inferiore a 8.000 euro; l'esenzione verrà concessa, fino ad esaurimento fondi, a partire dagli Isee più bassi fino a 5.000 euro, mentre oltre i 5.000 euro verrà applicata una riduzione del 50% della tariffa (parte fissa e variabile). A parità di Isee verrà data precedenza alle famiglie più numerose.Nel bilancio di previsione, inoltre, il Comune ha stanziato 8mila euro per agevolare l'apertura di nuove attività commerciali di vicinato. Anche in questo caso sono previsti requisiti per poter assegnare il contributo: è prevista l'esenzione totale dal tributo per il 2022 per l'apertura di nuove attività e l'esenzione del 50% per subentri di attività già avviate; la durata dell'agevolazione è di un anno dall'apertura. Le categorie commerciali coinvolte sono, ad esempio, negozi di abbigliamento e calzature, librerie, cartolerie e ferramenta, edicola, farmacie, tabaccai, negozi di tende, tessuti, tappeti, parrucchiere, barbiere, estetista, bar, ristoranti e pizzerie, negozi di generi alimentari, mentre sono escluse le medie strutture di vendita. Sono escluse, inoltre, le attività avviate ma cessate e riavviate dallo stesso soggetto nei dodici mesi precedenti, anche in forma giuridica diversa o locali diversi, le attività a carattere stagionale o quelle derivanti da operazioni di scissione o fusione societaria. Complessivamente, il piano finanziario predisposto dalla Broni-Stradella prevede costi per la gestione del servizio di raccolta rifiuti e di igiene urbana per 1,5 milioni di euro (1,3 milioni di euro di costi fissi e 200mila euro di costi variabili), che il Comune ha deciso di ripartire al 52% a carico delle attività commerciali e 48% a carico delle abitazioni. --O.M.