Quarta dose a rilento Pavia, 3mila iniezioni

PaviaA due settimane di distanza dall'apertura delle somministrazioni per anziani e fragili, sono circa 3mila quelli che hanno ricevuto la quarta dose. Un dato che tiene conto anche degli immunocompromessi e trapiantati, per i quali gli hub vaccinali si sono riaperti a marzo. Se si considera la sola platea di over 80 coperti con la terza dose in provincia (circa 39 mila) l'adesione è ancora bassa: «Forse - aggiunge il virologo Maga - non si è insistito in maniera chiara sull'importanza di proteggere queste categorie di persone, la cui comunicazione non è stata sufficiente e poco capillare. Anziani e fragili sono da tutelare più di altri, perché sono loro che rischiano un abbassamento anticipato dell'efficacia dei vaccini e con più probabilità di ricovero in ospedale. Per questo motivo la quarta dose è un presidio importante per soggetti ad alto rischio». Un fatto, secondo Maga, cui bisogna porre rimedio coinvolgendo la medicina del territorio: «In questo momento, il supporto dei medici di famiglia è più che mai utile, perché sono loro che possono fare opera di coinvolgimento sui pazienti, spiegando e raccontando l'importanza di continuare a proteggersi». In provincia, gli hub vaccinali ancora attivi sono cinque: a Pavia c'è il padiglione 42 del San Matteo. In provincia è operativo l'hub vaccinale di Vigevano (centro commerciale il Ducale) e quello di Voghera (Auser). A Broni le vaccinazioni proseguono nella casa di comunità della città, mentre rimane arrivo il centro vaccinale di Mede. Gli orari sono consultabili sul sito istituzionale di Ats Pavia. --