Gioventù francescana per l'ambiente ripulisce zona cimitero con Plastic Free
PaviaPlastic Free torna a ripulire la città e, questa volta, porta con sé la Gioventù francescana. È un gruppo di giovani, dai 20 ai 30 anni, che fa riferimento al convento dei frati minori di Santa Maria Incoronata di Canepanova, in centro a Pavia. Le due realtà si sono incontrate in via Stafforini, a fianco del cimitero Monumentale. Lì hanno ripulito la siepe accanto al parcheggio dei bus turistici e hanno costeggiato il cimitero. E anche questa volta hanno trovato di tutto: Asm dovrà smaltire circa una tonnellata di rifiuti, più uno scaldabagno e un water.«È la prima volta che ci sporchiamo le mani. Seguirà una lunga serie», racconta Chiara Iozzi, vicepresidente della gioventù francescana . Dopo descrive i valori della comunità: «Ci contraddistingue il senso di fraternità, che ci spinge ad andare oltre le diversità. Il nostro è un cammino di fede che parte da San Francesco». Dal santo, infatti, hanno appreso la cura per il creato: «Ripulire è un obiettivo dell'umanità perché la terra è la madre che ci accoglie», spiega Iozzi. «Essere un giovane francescano significa avere cura del prossimo e, quindi, dell'ambiente», aggiunge Fortunato d'Amicis, ingegnere pugliese di 27 anni. Dopo indica la sua ricetta per salvare il pianeta: «Bastano piccoli gesti: quando ero in Puglia facevo delle passeggiate ecologiche per raccogliere i rifiuti. Ci tengo anche a smentire un pregiudizio, perché non è vero che solo i giovani rispettano l'ambiente». Ha ragione, visto che tra i volontari di Plastic Free c'è pure una pensionata, Luisa Zamboni. «Un giorno ho visto un servizio in televisione su un'isola di plastica nell'oceano: lì ho capito che dovevo fare qualcosa. Quando esco, allora, mi porto un sacchettino per i rifiuti», racconta la volontaria. «Ci saranno 50 appuntamenti in tutta Italia», spiega Franco Barbusci, referente a Pavia di Plastic Free. «È questa la differenza con le altre associazioni - continua -. Noi siamo passati dalla teoria alla pratica». Il Comune deve rispettare una serie di obblighi se vuole mantenere la bandiera di ente Plastic Free: «Sta facendo un buon lavoro sulla raccolta differenziata», commenta il referente, «e la sporcizia, a Pavia, è in linea con quella delle altre realtà italiane. In città, però, abbiamo raccolto rifiuti con etichette vecchie di 30 anni. Questo significa che in passato non si è fatto abbastanza». --Luca carrello