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la storia/ 1paviaPiù di 15 quintali di riso e migliaia di merendine sono in partenza per l'Ucraina, donati dai dipendenti della Riso Scotti che hanno deciso di rinunciare al consueto kit di prodotti che l'azienda, ormai da anni, consegna ogni mese a ciascun lavoratore.Azienda che ha voluto raddoppiare la donazione raccolta. Un gesto di generosità rivolto ai bimbi ucraini che stanno soffrendo a causa della guerra. È a loro infatti che verranno inviati migliaia di pasti, consegnati ieri da alcuni rappresentanti dei circa 240 dipendenti all'Associazione Children in Crisis, presieduta da Barbara Bianchi Bonomi, che sta organizzando per il prossimo 11 maggio la seconda missione in Ucraina per la consegna di beni alimentari alla popolazione sfollata nella città di Chernivtsi. Il riso verrà destinato a tre orfanotrofi, in modo da portare, in un momento di estrema difficoltà, il necessario sostentamento ai bambini accolti in queste strutture.«In questo periodo così difficile e delicato, il sostegno alimentare è cruciale - sottolinea Bonomi che guiderà personalmente la missione -. Le donazioni che stiamo ricevendo, frutto dell'altruismo e della prodigalità di una comunità che guarda attonita alle conseguenze di oltre due mesi di guerra, ci consentiranno di dare un aiuto concreto a chi è fragile e indifeso. Il nostro obiettivo è portare un sorriso ai tanti bambini e alleviarli almeno per un attimo dal grave disagio che stanno vivendo».«Ancora una volta - spiega Umberto Rovati, dipendente Riso Scotti e già tra i promotori dell'iniziativa Un'Ora per la Vita durante il primo lockdown della pandemia - un piccolo gesto di tutti noi ha potuto trasformarsi in un'opportunità di solidarietà a favore di chi vive una terribile difficoltà. La scelta, come sempre, è stata libera e volontaria, ma in Scotti è ormai scattata una vera e propria gara di generosità. Siamo una community spontanea di "persone per altre persone", unita dal desiderio di rendersi utile». L'iniziativa è stata sostenuta anche dalla proprietà dell'azienda. «Siamo una famiglia - commenta il presidente Dario Scotti - e, come tale, aiutare bambini in difficoltà in una terra martoriata, risulta doveroso». «Veniamo da anni che ci hanno messi alla prova, ma che ci hanno lasciato anche un senso di comunità molto forte - aggiunge Rovati -. Ci auguriamo di poter vivere una serena sicurezza sanitaria, e di poter far fronte, con l'aiuto concreto di tutti, al forte impatto sociale ed economico conseguente all'attuale crisi geopolitica internazionale». Il "Riso del Mese" è una tradizione di anni e prevede la consegna di un kit prodotti. Un modo diretto ed efficace per unire ancora di più le persone al frutto del loro lavoro, facendo entrare nelle case di tutti riso e alimenti a base di riso, come pasta, gallette, crackers, bevande vegetali, merendine, biscotti, snack. --Stefania Prato