Donbass: i russi saggiano le difese, prime incursioni

1 Prosegue la campagna militare delle forze russe in Ucraina, con l'attenzione sempre più puntata verso la direttrice orientale del conflitto. Le forze russe stanno gradualmente rafforzando il proprio posizionamento nel Donbass, in vista di una ulteriore intensificazione dell'offensiva militare nella regione. In particolare, nel corso delle ultime ore, si sono verificati degli scontri nei pressi di Borova, a nord della città di Izium, e a sud di quest'ultima, divenuta da giorni il nuovo avamposto dell'offensiva russa nell'area. Ulteriori combattimenti hanno avuto luogo a nord e ad ovest della città di Donetsk, nei pressi di Skotovata, Avdiivka e Velyka Novosilka. Nel complesso, è ragionevole ipotizzare un inasprimento del livello di conflittualità nell'area nel corso dei prossimi giorni.2 Per quanto concerne invece la direttrice meridionale, si continua a combattere intensamente a Mariupol, dove, secondo fonti russe, più di 1.000 soldati ucraini si sarebbero arresi nel corso delle ultime ore. Tale avvenimento sarebbe stato smentito da fonti ucraine, che affermano invece che i militari di Kiev continuano a combattere strenuamente a difesa della città portuale. Ad un'analisi più accurata, a prescindere dalle dichiarazioni rilasciate da entrambe le parti, è ragionevole ipotizzare che alcuni reparti ucraini dislocati nella città assediata ormai da settimane possano arrendersi alle truppe russe, soprattutto nel caso in cui abbiano esaurito le munizioni, fatto già avvenuto in alcuni casi nel corso dei giorni passati. Al tempo stesso, per quanto la situazione sia critica, sembrerebbe che la città non sia ancora definitivamente caduta in mano russa, con alcune sacche di resistenza ucraine ancora attive, in special modo nella zona portuale e industriale. Tra i reparti ucraini presenti in città, oltre ad elementi del Battaglione Azov, vi sono anche diverse unità della fanteria di marina ucraina. --© RIPRODUZIONE RISERVATA