Le 21 nuove novelle del Marcovaldo riscritte dagli alunni

la presentazioneSi terrà questa mattina alle 9.30, nell'aula magna del liceo di scienze applicate Itis di Pavia, la presentazione del volume "Marcovaldo, le avventure continuano", liberamente ispirato alla raccolta di novelle di Italo Calvino. Si tratta di ventun nuove avventure di Marcovaldo, tante quante gli studenti della 2 DLS, che le hanno immaginate e scritte tra marzo e dicembre 2021, quando cioè era in corso il lockdown e quindi si faceva didattica in parte in dad. Il lavoro di lettura e di produzione scritto-grafica è stato condotto con la collaborazione delle docenti di Italiano, Chiara Milan e di Storia dell'Arte, Giovanna Nicifero mentre l'impaginazione tecnico-grafica è stata predisposta a cura della docente di Informatica Cinzia Nardoia, che ha curato anche l'e-book conseguente alla versione cartacea. All'incontro di oggi interverranno Letizia Affatato, dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia, il curatore della prefazione Guido Affini e la dirigente scolastica Giancarla Gatti Comini.«Si è partiti dalla lettura del libro e dall'analisi del meccanismo ripetitivo di "ricerca-fraintendimento-delusione" sotteso alla narrazione, capace di provocare stupore nel lettore e di condurlo ad identificarsi nelle avventure tragicomiche del protagonista Marcovaldo, che invano cerca una via d'uscita dalla sua misera esistenza in una città di asfalto e cemento - spiegano le insegnanti protagoniste di questa avventura letteraria con i loro studenti - questo libro è nato in un periodo difficile della loro vita di adolescenti, costretti a sopportare le restrizioni e le paure della pandemia e nonostante ciò, o forse proprio per questo, più disponibili a sperimentare percorsi immaginativi ed emotivamente gratificanti». «Gli studenti sono riusciti a lasciarsi andare e ad immedesimarsi nel protagonista per le nuove avventure di Marcovaldo - hanno specificato gli insegnanti - ambientando le inedite avventure in una stagione e in un luogo precisi ma liberamente scelti». --Daniela Scherrer