Palestro comprerà l'edificio che ospitò Vittorio Emanuele II
Sandro Barberis / PALESTRO Il Comune di Palestro userà un prestito dalla Cassa depositi e prestiti per comprare la casa dove dormì il primo re d'Italia. Sono 100mila euro che serviranno per formalizzare l'acquisto della casa dove dormì a nel 1859 il re Vittorio Emanuele II, poi primo sovrano dell'Italia unita nel 1861.La scelta di acquistare era già stata deliberata in consiglio comunale l'anno scorso, ora si prosegue con gli atti burocratici. Negli intenti dell'amministrazione comunale poi sarà recuperata, ma con un progetto ben più costoso, stimato attorno ai 700- 800mila euro. L'ACQUISTOPer il momento il Municipio inizia con l'acquisto dell'area, poi, fondi permettendo, c'è un progetto ambizioso che si concretizzerà nell'arco di due-tre anni. La casa si trova in largo Morera, angolo via Umberto I: il cuore del paese. La storia (ricordata da una targa sull'ingresso) narra che in quella casa soggiornò per due giorni, durante la battaglia del 30-31 maggio 1859, Vittorio Emanuele II di Savoia, allora re di Sardegna e comandante in capo dell'esercito piemontese. Le truppe savoiarde e quelle francesi di Napoleone III proprio a Palestro sconfissero gli austroungarici. Un successo decisivo verso la conquista del Lombardo-Veneto, una tappa ritenuta fondamentale nel percorso dell'unità d'Italia. «Proprio per questo all'interno della casa vogliamo recuperare la camera del re e creare un museo del Risorgimento - è l'obiettivo dichiarato dal Comune -. Abbiamo numerosi reperti nelle sale del Comune, tanti palestresi hanno ancora vecchi pezzi della battaglia e sono pronti a donarli». IL PRESTITOIl rimborso del prestito avverrà in 29 anni e l'acquisto comprende l'area di 10mila metri quadri che circonda la casa. Una zona ormai da anni abbandonata.L'idea è abbattere il muro di cinta e creare una piazza centrale nuova. L' immobile era di proprietà privata: apparteneva a un 75enne originario della zona, ma che ormai da anni si è trasferito in Australia. L'area si trova in una zona nevralgica del paese, a pochi metri dal Comune. Con la riqualificazione dell'area, oltre a recuperare il valore storico dell'immobile, potrebbe cambiare volto un'intera area di Palestro. --