Il Vittadini apre ai profughi «Proseguite gli studi da noi»

la storia/2Maria Grazia Piccaluga / paviaUn ponte nel segno della musica, da Kiev a Pavia. Il conservatorio Vittadini apre le porte agli studenti ucraini che hanno dovuto lasciare gli studi nel proprio Paese e si sono rifugiati in provincia di Pavia. «Abbiamo appreso che sul territorio di Pavia sono già arrivati circa 500 ragazze e ragazzi - spiega il direttore del Vittadini, Alessandro Maffei - e il nostro Conservatorio intende consentire a quanti di loro siano stati studenti di musica in Ucraina di proseguire la loro formazione. Sono convinto che ognuno debba combattere questa barbarie con gli strumenti di cui dispone e secondo le proprie competenze. Il Vittadini lo fa offrendo ai ragazzi la possibilità di coltivare l'arte musicale come affermazione di civiltà ma anche come antidoto e sollievo per ogni forma di brutalità. Rivolgiamo quindi un appello alle famiglie che li stanno ospitando perché ci contattino».Il consiglio di amministrazione, insieme al presidente Eligio Gatti, hanno deliberato l'accoglienza di studenti di musica a partire dai 14 anni, da inserire nei corsi preaccademici ma anche studenti maggiorenni per i corsi Accademici di grado avanzato di Livello 1 e 2. L'Istituto è comunque disponibile a valutare ogni singola situazione pur di consentire ai ragazzi di reiserirsi in un sistema formativo. Anche la lingua non sarà un ostacolo, spiegano dal Conservatorio. «Abbiamo ritenuto doveroso e importante fare la nostra parte - aggiunge il presidente Eligio Gatti - .Ci allineiamo a quanto stanno facendo anche altri Conservatori per offrire la possibilità agli studenti ucraini di proseguire nel loro percorso. Tutta la nostra struttura si è messa a disposizione, e per questo ringrazio il personale, per far sì che sia l'amministrazione sia la docenza sia pronta per accogliere nuovi studenti». Per informazioni: 0382 304764 e segreteria.vittadini@conspv.it. --