«Tu dirai che offri 500 euro e così otterrai più punti»

PAVIA«Ti arriverà un invito a partecipare alla selezione per la presa in gestione dell'asilo, dirai che offri 500 euro al mese, mi avevi detto, anziché 600... Questo faremo in modo che ti dia un punteggio tale da mettere al riparo...».Simone Tiglio parla al telefono con Monica Figheti, senza sapere di essere intercettato. È una delle tante conversazioni che i finanzieri trascrivono e che, per la procura, dimostrerebbero l'accordo illecito tra il primo cittadino e l'imprenditrice per costruire un bando il più possibile "cucito" addosso alla partecipante. Ma quale vantaggio avrebbe avuto il sindaco? Secondo la parente di un consigliere comunale di Zavattarello, anche lei intercettata mentre parla con Figheti, il tornaconto sarebbe stato in termini di consenso elettorale, visto che quell'anno, il 2019, a Zavattarello si vota. Secondo l'interlocutrice dell'indagata i tempi del bando sarebbero stati accelerati «perché il sindaco lo vuole mettere nel programma elettorale». Avrebbe cioè voluto spendere in chiave elettorale la carta dell'apertura dell'asilo nido, che a Zavattarello mancava. Un'assenza che costringeva le famiglie a rivolgersi all'asilo nido di Varzi, gestito sempre dalla Figheti. Dalle telefonate intercettate si scopre che Tiglio e l'imprenditrice si sentono diverse volte, tra gennaio e febbraio 2019, per definire i contenuti del bando e anche del progetto che la vincitrice della selezione avrebbe dovuto trasmettere. A metà febbraio i due si sentono ancora. Il sindaco di Zavattarello avvisa la Figheti che riceverà un invito «a presentare il tuo progetto per l'asilo nido di Zavattarello». L'interlocutrice chiede chiarimenti e il sindaco risponde: «Sì, dovrai scrivere una mezza pagina di relazioni in cui dici quello che vuoi fare, come vuoi impostare l'assistenza ai bambini, e insomma l'idea di retta che vuoi praticare con i servizi che dai in cambio di questa retta».Qualche giorno dopo, verso la fine del mese di febbraio, c'è anche un incontro nella struttura che dovrà ospitare l'asilo per definire gli aspetti pratici. Ci sono la Figheti, il sindaco, un'altra donna e un tecnico per la sicurezza sui luoghi di lavoro. I contatti proseguono nel mese di marzo, quando Figheti, secondo quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare, manda al sindaco un documento, il Capitolato per l'affidamento del servizio, con le modifiche suggerite dalla sua commercialista. Il bando resta però lettera morta, perché qualche giorno dopo, il 28 marzo, Figheti viene arrestata in qualità di responsabile dell'asilo nido "Zuccherino" di Varzi, con l'accusa di maltrattamenti sui bambini. --M. Fio.© RIPRODUZIONE RISERVATA