Bonus idrico della Provincia per alleggerire le bollette

Fabrizio Merli / paviaLa Provincia ha a disposizione un "tesoretto" da 796mila euro per aiutare le famiglie meno fortunate a pagare le bollette dell'acqua potabile, con sconti dai 40 fino ai 90 euro per fasce di reddito.un fondo poco conosciutoIl bonus idrico provinciale deriva da un accordo del 14 febbraio 2020 tra l'amministrazione provinciale e le organizzazioni sindacali Cgil, CIsl, Uil e Spi Cgil. I soldi erano stati messi a disposizione nel 2017 attraverso una quota del Fondo nazionale nuovi investimenti e nel 2018 erano stati erogati 144.780 euro. Poi, forse anche a causa della pandemia, dell'opportunità si è parlato poco e nel 2021 sono stati dati 28.802 euro agli utenti diretti (quelli che hanno il contatore intestato a proprio nome) e 6.125 euro agli utenti indiretti, cioè quelli che, ad esempio, hanno l'utenza intestata a un condominio. Decisamente poco, tanto più se si considera l'attuale situazione di crisi.«bollette pesanti»Giuliano Ruffinazzi, consigliere provinciale del Pd, ha deciso di riprendere in mano la questione: «In questo momento - dice - molte famiglie sono in difficoltà a causa delle bollette "pesanti" che stanno arrivando, per questo ho pensato di riproporre questa agevolazione in Consiglio». E il presidente di piazza Italia, Giovanni Palli, concorda sul fatto che le somme possono essere di sostegno per chi abbia redditi bassi. «Bisogna trovare la formula giusta per pubblicizzare questa opportunità - dice Palli - e i percorsi possono essere i sindaci, che conoscono le esigenze delle rispettive comunità, oppure le bollette di Pavia acque».Nell'accordo del 2020 sono previste quattro fasce Isee (l'Isee è il criterio che non tiene conto solo del reddito patrimoniale, ma della situazione economica più generale del singolo o della famiglia». Dunque, fino a 8.265 euro di reddito è previsto un bonus da 40 euro; tra gli 8.266 e gli 8.500 il bonus è di 90 euro; tra gli 8.501 e i 12.500 è di 75 euro e fino ai 18mila euro, purché con tre figli a carico, passa a 70 euro. Da un punto di vista operativo, l'idea era di affidare le istruttorie ai singoli Comuni che, poi, dopo avere verificato i requisiti, possono trasmettere i nominativi a Pavia acque, lente che, materialmente, si occupa di emettere le bollette. Due le modalità di erogazione del bonus idrico. Per le utenze dirette si procede con un rimborso in fattura; per le utenze indirette, invece, è previsto un rimborso attraverso assegno circolare o bonifico. «Il primo anno di applicazione era andato bene - conclude Palli - poi c'è stata anche la pandemia a oscurare tutto. Adesso si tratta di trovare il modo migliore per pubblicizzare l'iniziativa, particolarmente utile in questa fase». --© RIPRODUZIONE RISERVATA