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IL RITRATTOGiovanni ScarpaA beautiful mind, una mente meravigliosa. Giuseppe Natta, aveva tutte quelle caratteristiche di certi personaggi raccontati dal cinema. Visionario, controcorrente, vulcanico ma schivo, eredita dal padre Giulio (premio Nobel per la chimica nel 1963 grazie alla sua scoperta dei polimeri) un'intelligenza fuori dal comune. Ma a questa si accompagna anche una straordinaria capacità imprenditoriale, un'indiscussa attitudine alla realizzazione dei propri sogni. La carriera accademica, dopo le lauree in ingegneria e ingegneria chimica, alla quale è destinato, gli va subito stretta. E' così che, dopo l'adolescenza e la giovinezza vissuta a Milano, sbarca a Giussago. Sono i primi anni Settanta. Un'idea fissa nella sua beautiful mind: il rifiuto non deve essere considerato un problema, ma una risorsa. Assistere le imprese nel modificare i processi produttivi per adattarli alle prime normative ambientali, per ottenere meno rifiuti o rifiuti collocabili presso altre imprese porta l'Ingegnere (come tutti lo chiamavano) in poco tempo nel gotha dell'imprenditoria e non solo in Italia. Da questo nascerà il suo impero. Il concetto di economia circolare, oggi tanto in voga, parte ancora una volta dai meandri della sua mente visionaria. Ma trent'anni fa, molti lo guardano con scetticismo. Lui precorre i tempi, come sempre farà nella sua vita. Il centro del suo mondo diventa Giussago. Nel '78 crea alla Cassinazza, sua abitazione-ufficio, Ecodeco. Troppo avanti, spesso, per essere capito subito. Molte volte contestato. L'ingegnere risponde sempre con le uniche armi che ama utilizzare: logica e gentilezza. Anche davanti alle critiche più aspre. Pure di fronte a chi non avrebbe potuto reggere il confronto con la brillantezza della sua mente, alla competenza delle sue argomentazioni. Ascolta tutti con il medesimo interesse, signorilità, anche o soprattutto chi la pensa diversamente. Nel suo ufficio terrà sempre incorniciato un pezzo di carta ingiallito dal tempo, in cui viene indetta la prima assemblea pubblica per discutere la nascita della sua creatura. A capirne le potenzialità sarà un altro personaggio visionario, seppure in un altro ambito, cioè quello politico, e molto diverso da lui: il sindaco Cesarino Sacchi. Papà di Massimiliano altro sindaco amatissimo e scomparso troppo giovane 5 anni fa. Dalla Cassinazza, nel corso di quasi trent'anni, passeranno decine di personaggi: politici, imprenditori, sindacalisti, scienziati, ambientalisti. Ad accoglierli, sempre quest'uomo discreto, affabile, quasi timido. Natta sarà sempre un ambientalista convinto, nonostante il suo business sia quello del riciclaggio dei rifiuti. Anzi proprio per questo. Rinaturalizza la Cassinazza trasformandola in oasi, dimostrando al mondo intero come due concetti apparentemente agli antipodi in realtà siano complementari. Cammina volentieri con i suoi ospiti nel suo immenso parco popolato di animali e piante autoctone, spiegando con l'entusiasmo di un bambino come fosse riuscito a trasformare «un deserto agricolo» in un'area dalle mille specie di uccelli e boschi. Abitazione e ufficio e duecento dipendenti conosciuti uno per uno. Natta crea una vera e propria famiglia nelle cascine ristrutturate da dove era partito, portando il nome della provincia di Pavia e dell'Italia nel mondo. Sposa una Saronio, Maria. La sorella Rosita è moglie di Gianpiero Pesenti. Milano, cuore degli affari in Italia, è a due passi. Ma lui da Giussago non se ne andrà più. Ecodeco diventa un faro, business e innovazione sono i mantra dell'Ingegnere. La società, grazie anche all'apporto di collaboratori fondamentali come Margherita Gorio che sarà poi la sua compagna per quarant'anni, vola esportando in tutto il mondo il suo modello differenziato a seconda della tipologia di rifiuto. Ma lui resta quello di una volta. «Sono un artigiano, in fondo, non un industriale» amava dire di sè. Nel 2007 vende la società ad Aem. Natta, comunque, guarda avanti, come sempre. Nella sua personalità non c'è posto per i rimpianti. La sua mente è proiettata al futuro. Dopo il trapianto di cuore, subito qualche anno fa, la salute declina. La sua beautiful mind, però, ha il tempo di gettare il seme per una nuova avventura: Acqua&Sole. Altri orizzonti, l'ennesima sfida. Ora nelle mani del figlio Francesco. --