Nuove aree di sosta e museo in castello sulla Via Francigena

BELGIOIOSODue aree di sosta sulla Via Francigena, nel territorio comunale di Belgioioso, e un'esposizione delle opere realizzate da Sigerico, arcivescovo di Canterbury, al castello, che diventerà unica sede europea di un museo permanente. Il Comune punta sul turismo ed entra nel circuito dei tour religiosi con interventi che avranno l'obiettivo di attrarre visitatori. Le due aree di sosta saranno realizzate nelle frazioni di San Giacomo e di Santa Margherita che si trovano proprio nel tragitto percorso dai pellegrini. Il costo degli interventi ammonta a 54mila euro, fondi ottenuti dall'Unione Europea attraverso Stato e Regione. «In provincia di Pavia sono stati finanziati solo due Comuni, Belgioioso e Palestro - spiega il sindaco Fabio Zucca -. Si tratta di opere importanti che renderanno più confortevole la sosta dei pellegrini». Una stazione verrà realizzata davanti alla chiesa di San Giacomo della Cerreta, dove un tempo si trovava l'ostello che accoglieva chi percorreva la Via Francigena, vicino al punto di attraversamento del fiume Po. Qui è previsto uno spazio ristoro, un punto per la ricarica del cellulare, un punto informativo e una fontanella, utilissima per il rifornimento d'acqua. «La zona - avverte il primo cittadino - sarà dotata di segnaletica per agevolare i pellegrini». A circa tre chilometri, nella frazione di Santa Margherita, un'altra area sosta, con le stesse caratteristiche. Nascerà vicino all'argine, «in modo da valorizzare la zona».È stato invece concordato con l'associazione europea delle Vie Francigena che, nella parte medioevale del castello, quella di proprietà comunale, sarà ospitata l'unica sede europea di un museo permanente. Si tratta di un'esposizione dei quadri, acquarelli e dipinti realizzati dall'arcivescovo Sigerico che nel 990 partì alla volta di Roma e ritrasse le principali tappe da Canterbury alla città che era sede del Papato e cuore della cristianità. «Una sinergia importante che consentirà alla nostra città di avere un ruolo rilevante anche nel circuito dei percorsi religiosi». --Stefania Prato