Continua l'avanzata russa da Sud
Nonostante il cessate il fuoco concordato nella giornata del 3 marzo, finalizzato alla creazione di corridoi umanitari per fornire assistenza alla popolazione ucraina e permettere l'eventuale evacuazione di civili dalle città sotto assedio, gli scontri armati tra forze armate russe e ucraine non si sono fermati, anzi sono continuati arrivando così al nono giorno di combattimenti.In particolare, nella notte tra il 3 e 4 marzo, le forze russe hanno tentato un pericoloso assalto dapprima alla città di Enerhodar, nell'Oblast di Zaporizhzhia, e poi alla centrale nucleare collocata nei pressi della stessa. Durante gli scontri, alcuni edifici della centrale sarebbero stati colpiti da fuoco russo, causando un incendio che è stato domato dopo poche ore. Al termine dei combattimenti, sia la centrale nucleare che la cittadina di Enerhodar (50.000 abitanti circa) sono passate sotto il completo controllo delle truppe russe.L'attacco alla centrale costituisce un evento di enorme gravità, poiché un eventuale incidente all'impianto avrebbe conseguenze catastrofiche: si tratta infatti non solo della principale centrale nucleare ucraina, ma anche della più grande in Europa.L'assalto conferma inoltre che la direttrice meridionale dell'offensiva russa appare essere al momento quella di maggior successo. Dopo la conquista di Kherson, continuano gli intensi bombardamenti contro la città portuale di Mariupol, sempre più isolata e completamente circondata da forze russe, le quali hanno intrapreso un attacco anche alla città di Mykolaiv.Per quanto concerne invece le direttrici settentrionale e orientale, non si registrano particolari progressi da parte delle truppe russe. Anzi: alla periferia di Kiev, le forze ucraine continuano ad opporre una strenua resistenza. Facendo leva su capacità logistiche e di comando e controllo al momento superiori rispetto a quelle russe, nelle ultime ore le forze armate ucraine avrebbero riconquistato l'insediamento urbano di Vorzel, a nord-ovest della capitale. --