La Camera di commercio diventa sede degli esami dell'ateneo Mercatorum
PAVIALa Camera di commercio di Pavia entra a far parte dell'Università Mercatorum. Il palazzo di via Mentana diventa una delle 58 sedi italiane che ospitano gli esami in presenza dello speciale ateneo dedicato alla formazione per entrare nel mondo delle imprese. La cerimonia è avvenuta ieri alla presenza del commissario straordinario della Camera di commercio territoriale, Giovanni Merlino, il rettore di Mercatorum Giovanni Cannata, il presidente della Provincia Giovanni Palli e il sindaco Fabrizio Fracassi.Stiamo parlando dell"Università telematica delle Camere di commercio italiane, riconosciuta dal Ministero dell'università e ricerca (Miur) dal 2006, della quale Confartigianato imprese Pavia è polo didattico e formativo. I corsi disponibili sono quelli delle lauree triennali, magistrali biennali o a ciclo unico. Ad esempio, scienze e tecnologie delle arti, design del prodotto e della moda, ingegneria gestionale, comunicazione e multimedialità, statistiche e big data, management. Gli obiettivi sono quelli dell'inserimento nel mondo del lavoro attraverso la conoscenza dei mercati sempre in aggiornamento. A tal proposito, l'Università Mercatorum promuove stage curriculari ed extracurriculari per i propri studenti e laureati grazie alla stretta connessione tra le Camere di commercio italiane. «La formazione e l'orientamento dei giovani sono al centro della nostra strategia - spiega Merlino -. È centrale per le imprese avere sempre più personale qualificato: bene dunque i corsi sul design, gastronomia e scienze del turismo». Opportunità per i giovani e crescita del territorio attraverso nuove strategie, questo il concetto chiave sottolineato da Palli: «Come ente Provincia vogliamo lanciare un canale sperimentale per la ricerca del lavoro anche attraverso centri di competenza come Mercatorum e l'Università. È necessario costruire progetti innovativi». Pensando alla Camera di commercio, non si può evitare un rimando all'accorpamento con Mantova e Cremona. Un argomento tirato in ballo dal sindaco Fracassi: «La speranza è quella di un ripensamento della Camera di Lodi per un distacco da quella di Milano e una unione con la nostra». --Alessio Molteni