Tentata corruzione l'accusa al sindaco Zucca è caduta in prescrizione
Maria Fiore / belgioioso Al centro del processo c'era una presunta tangente da 5mila euro offerta al direttore dei lavori perché chiudesse un occhio su alcune anomalie emerse durante l'intervento all'argine, in località Santa Margherita a Belgioioso. Ma la contestazione di tentata corruzione rivolta all'ex sindaco di Belgioioso, Fabio Zucca, è caduta, cancellata dalla prescrizione. Ieri mattina il collegio dei giudici presieduto da Raffaella Filoni ha pronunciato sentenza di proscioglimento per il primo cittadino, difeso dall'avvocato Marco Casali. Dai fatti, che risalgono al 2014, è passato troppo tempo. A pesare sono state le lungaggini della fase delle indagini, con il fascicolo che è rimasto fermo in procura per quattro anni, dal 2015 (anno della denuncia) al 2019, quando è arrivata la conclusione delle indagini. L'emergenza Covid e il cambio di alcuni giudici hanno poi condizionato l'altra fase del processo. Insieme a Zucca è stato prosciolto anche l'impresario Antonio Sacchi di Pavia (era difeso dall'avvocato Rossella Camperi), la cui posizione era stata stralciata e aveva viaggiato su un binario diverso, per poi essere di nuovo riunito al procedimento a carico del sindaco di Belgioioso, finito a giudizio per il ruolo di assessore ai Lavori pubblici che ricopriva all'epoca dei fatti. L' espostoTutto era partito da un esposto dello stesso direttore dei lavori, Elio Ferrari. Lavori che dovevano servire a rafforzare l'argine in località Santa Margherita a Belgioioso. La progettazione è affidata alla società Omnia progetti, di Ferrari, e il primo lotto vede la stessa società avere la direzione dei lavori. Con il terzo lotto, nel 2014, sorge un problema. La società Omnia è avviata al fallimento e si trasforma in Co&Sa Engineering, altra società che fa sempre capo a Ferrari. La stessa "eredita" la direzione lavori, ma la realizzazione delle opere passa dalla società Spada Strade all'impresa edile di Antonio Sacchi. Ferrari inizia a rilevare una serie di anomalie nella costruzione del terzo lotto. Irregolarità su cui, secondo la sua versione, Zucca gli avrebbe chiesto di chiudere un occhio, offrendo del denaro. Un tentativo di corruzione che la difesa di Zucca ha sempre negato. --