Marr, firmano tre sindacati tolto il blocco al deposito

Luca Simeone /marzanoÈ arrivata nella notte tra martedì e ieri la firma di tre organizzazioni sindacali sul cambio appalto per la gestione del magazzino della Marr (settore alimentare) a Marzano. Usb, Si Cobas e Cgil hanno raggiunto un'intesa con l'azienda sul passaggio dell'appalto dalla Logman alla Inovys a partire dal 1° marzo. Una novità che aveva provocato la comprensibile agitazione nel personale, che appena due anni fa aveva vissuto ben sette cambi appalto nel giro di pochi mesi. L'agitazione dei giorni scorsi ha dato luogo anche a un blocco del magazzino da parte degli iscritti al sindacato di base Usb, blocco che con la firma del verbale è stato revocato.«L'intesa prevede garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e dei vari istituti contrattuali e sul fatto che la Marr resterà a Marzano per almeno altri due anni», dice Alaa Nasser di Usb. L'ipotesi, che era stata ventilata in passato, di trasferire la logistica a Ospedaletto Lodigiano, per ora viene accantonata. L'accordo prevede anche una sorta di risarcimento - nell'ordine di 2.000 euro - per il disagio provocato dall'ennesimo cambio appalto.Altro punto è relativo al premio di risultato già maturato ma non ancora erogato dalla società uscente, la Logman. Se non dovesse provvedere se ne dovrebbe fare carico la Marr in quanto committente, ma questo è uno degli aspetti sui quali la Cisl vorrebbe che, nero su bianco, fossero indicate garanzie più precise. L'altra questione che il sindacato di maggioranza nello stabilimento vuole approfondire con la Marr (la Cisl ha una novantina di iscritti sui 180 dipendenti totali) è la tutela del centinaio di addetti che lavorano nel magazzino con contratti in somministrazione (anche qui la Cisl ha un buon numero di tesserati). Pure in questo caso la richiesta è di avere garanzie più solide sul mantenimento dei livelli occupazionali. --