Il bando è andato deserto chiude il bar dell'ospedale

Sandro Barberis / vogheraVenerdì rischia di essere l'ultimo giorno d'apertura dei bar degli ospedali di Voghera, Mortara, Stradella e Varzi. La convenzione con l'Asst, l'azienda sanitaria proprietaria degli ospedali, è in scadenza. I proprietari hanno già ricevuto, da tempo, una lettera in cui sono invitati a lasciare liberi i locali. E così faranno. Anche perché il nuovo bando d'affidamento è andato deserto, l'azienda non prevede al momento proroghe.Secondo alcuni dei gestori uscenti il bando «era anti economico, chiedendo affitti troppo alti a fronte di un'attività lavorativa calata negli ultimi due anni». Asst comunque promette nuovi bandi per cercare una soluzione e continuare a garantire il servizio bar negli ospedali. Di fatto, però, i quattro nosocomi dal fine settimana saranno senza un servizio per dipendenti, parenti, frequentatori e degenti. I bar oltre a rifocillare chi gravita intorno agli ospedali, infatti sono anche un punto d'aggregazione e offrono servizi come i pagamenti Pos di bollette, ticket sanitari, ricariche e la vendita di giornali. Insomma una serie di servizi aggiunti all'interno degli ospedali che ora verranno meno. E non si sa per quanto durerà.il gestore di vogheraIl titolare del bar di Voghera è Domenico Chiodi, 74 anni e da quasi 12 concessionario del bar dell'ospedale. Ha deciso di lasciare, andando in pensione, in corrispondenza della fine della convenzione. Quindi venerdì poco dopo pranzo abbasserà la serranda del bar di Voghera per l'ultima volta. Con la speranza, poi, che qualcuno possa riaprire. «Dopo 56 anni di lavoro per me è arrivato il tempo di riposarmi - spiega Chiodi -. Mi dispiace per i miei tre dipendenti, che per il momento saranno senza lavoro. Mi auguro che dopo, quando ci sarà l'affidamento del nuovo bando, vengano riassunti. Anche se magari nel frattempo passerà del tempo per la nuova assegnazione». gli altri titolari protestanoDiversa invece la situazione di Mortara, Stradella e Varzi. Dove i gestori sono preoccupati e si sono rivolti ad un avvocato, Luisa Flore di Pavia, per una linea comune. «I tre bar vorrebbero andare avanti per garantire un servizio alla cittadinanza che frequenta gli ospedali - sottolinea l'avvocato Flore -. Chiediamo almeno che ci sia una proroga degli attuali appalti fino a quando non ci sarà una nuova assegnazione. Così invece i bar dovranno chiudere, lasciando gli ospedali sguarniti di un servizio importante. E rimarranno senza lavoro i titolari e i loro dipendenti, un problema quindi anche per diverse famiglie». «Abbiamo investito nelle nostre attività - sottolinea anche la titolare del bar di Mortara, Giovanna Canale -. Vogliamo semplicemente poter andare avanti con il nostro lavoro in attesa che si definisca la situazione». «È già stata indetta una gara che purtroppo è andata deserta per mancanza di offerte - ha già spiegato negli scorsi giorni il direttore generale dell'Asst di Pavia, Marco Paternoster -. Stiamo quindi lavorando ad un nuovo bando che uscirà a breve. Auspichiamo pertanto di pervenire all'aggiudicazione del servizio al più presto, così da garantire continuità al servizio bar a beneficio dell'utenza e dei dipendenti». --© RIPRODUZIONE RISERVATA