Pavia, pari d'oro col Lazzate ma adesso bisogna vincere

PAVIA«Per come si era sviluppata la gara, u pareggio ottenuto a 5' dalla fine ti fa vederei il bicchiere mezzo pieno, ma se pensiamo alla nostra prestazione nella ripresa e alla grande reazione dopo l'1-2, qualcosa di più l'avremmo meritato». Così mister Giuseppe Fiorito analizza il punto ottenuto al Fortunati con l'Ardor Lazzate, un 2-2 che Bargiggia ha firmato all'85' consentendo al Pavia di muovere almeno la classifica e di raggiugnere il Base 96 Seveso a quota 17. Ora serve, però, qualche vittoria pesante per lasciare al più presto la zona play out e la speranza è quella di ottenerla anche recuperando qualche "pezzo" di una rosa falcidiata dagli infortuni. Anche contro il Lazzate mancavano in mezzo al campo Ottonello e Rebolini (quest'ultimo per un problema al ginocchio, si spera di recuperarlo almeno domenica prossimain casa contro la Vergiatese), mentre è sulla via del rientro il laterale Lizzio. Problemi seri sia per Boari che Bellantoni, verso uno stop piuttosto lungo. Linea verdeDue gli aspetti positivi del Pavia visto con il Lazzate, più pimpante della versione spenta del match col Verbano: condizione fisica e mentalità e giovani in crescita. «La squadra c'è e mercoledì sera la dimostrato, ora però servono i 3 punti - ammette Fiorito -. Abbiamo messo carattere, cuore e fisicità contro un Lazzate in grande forma, come dimostrano i risultati ottenuti in quest'avvio di ritorno, oltre alla loro qualità che tutti ben conoscono. Sono soddisfatto anche della crescita dei nostri giovani». Nell'undici iniziale contro l'Ardor Lazzate, ben sette erano gli under in campo nel Pavia (dai 2000 ai 2003). Solo Marku, Della Volpe, Bargiggia e Blazevic nella formazione schierata da Fiorito dal 1' erano over. Una politica che la società vede come base per la costruzione del futuro. In quest'ottica la crescita del settore giovanile e il lancio in prima squadra di prodotti del vivaio (come il classe 2001 Di Bartoli e il 2003 Calvi), rientrano nella valorizzazione propugnatadal direttore generale Antonio Dieni. Note positive con cui affrontare una seconda parte di stagione per stabilizzarsi in Eccellenza e programmare la prossima stagione. Il primo obiettivo allontanarsi dalle retrovie. Nelle 13 gare mancanti del campionato 2021-22 occorre infilare almeno un paio di vittorie per fare quel salto in avanti che il Pavia manca da mesi. Da domenica con la Vergiatese bisogna cercare i 3 punti che possano finalmente svoltare la stagione azzurra. --Enrico Venni