Oggi la Cantina sociale elegge i nuovi vertici Una lista e sei "autonomi"

BroniLa Cantina Terre d'Oltrepo al voto oggi per decidere i nuovi vertici, dopo che il cda precedente era stato sfiduciato a fine gennaio dalla maggioranza dei soci (310 contro 153). L'appuntamento è per le 13 nella sede di via San Saluto a Broni: l'assemblea si terrà in una sala nella parte nuova del complesso, a cui si potrà accedere dopo la registrazione e il controllo del Green Pass. Sono poco meno di 700 i soci chiamati al voto ed è prevista un'alta affluenza: la riunione si terrà in presenza e l'unica altra modalità di partecipazione concessa è quella tramite delega. Prima delle operazioni di voto, come prevede l'ordine del giorno predisposto dal collegio sindacale, che ha assunto l'ordinaria amministrazione della cantina dopo la sfiducia al consiglio, i soci dovranno pronunciarsi sul numero di membri previsti nel cda: si va da un minimo di 9 ad un massimo di 13 (ad oggi sono 11) ed è probabile che si decida per un allargamento al maggior numero possibile previsto dallo statuto. Poi si passerà alle votazioni: ai soci sarà consegnata una scheda sulla quale troveranno i nomi dei 19 candidati tra i quali dovranno scegliere a chi assegnare la preferenza. La votazione avverrà a scrutinio segreto. In lizza ci sono i 12 candidati della lista unitaria per l'Oltrepo, espressione dei soci che hanno votato la sfiducia al consiglio precedente: Emilio Bosini, Valter Dellabianca, Enrico Bardone, Daniele Gabetta, Mario Cocchi, Giulio Romanini, Antonio Morini, Andrea Boni, Carlo Guarnaschelli, Davide Scabini, Davide Cristina, Stefania Covini. L'obiettivo del gruppo è quello di far votare in massa tutti questi candidati in modo da blindare i posti in consiglio. C'è poi la sorpresa di queste elezioni, ovvero la ricandidatura del presidente sfiduciato Andrea Giorgi (recordman di preferenze nel 2020 con 171 voti) che tenterà di rientrare nel Cda e, insieme a lui, ci proveranno il consigliere uscente Carlo Angelo Ferrari e Paolo Boselli. Infine, ci sono tre candidati autonomi, svincolati dagli altri gruppi: Paolo Piccinini, attuale presidente del consiglio comunale di Casteggio, Fabio Marchesi e Fabio Bisi, in rappresentanza della valle Versa. Già assegnato ad Alberto Cazzulani, invece, il seggio che spetta di diritto ai soci sovventori della cantina. L'ultimo punto all'ordine del giorno riguarda la determinazione dei gettoni presenza degli amministratori (nella misura di 0, 100, 150 o 200 euro a seduta). Come era prevedibile, sono state settimane di campagna elettorale ad altissima tensione tra le parti. Sia i soci che il mondo del vino locale guardano con apprensione all'esito del voto per l'impatto che la cantina coop più grande di Lombardia ha sul territorio e sul Consorzio di tutela. Il nuovo cda sarà chiamato a far ripartire la Cantina, dopo le settimane di amministrazione ordinaria, con di fronte importanti sfide, dalla remunerazione dei prezzi delle uve alle strategie per la vendita delle bottiglie e al lancio delle nuove linee, dalla nomina dei direttori al futuro del marchio La Versa. Ma i soci attendono anche il pagamento del secondo acconto dei conferimenti della vendemmia 2021, previsto già a marzo. --Oliviero MAggi