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Una doppia fumata nera, sia sul presidente sia sul nuovo statuto. Ma qualcosa in Lega Serie A si è mosso, nell'assemblea di ieri in via Rosellini, anche se non è bastato per sbloccare la doppia situazione su cui i club stanno discutendo da ormai diverse settimane. Sul tema del nuovo presidente, dopo le dimissioni di Paolo Dal Pino, anche la seconda votazione non ha portato risultati: 19 schede bianche e un solo voto a favore del presidente di Confindustria Carlo Bonomi, arrivato però da un dirigente che fa parte del fronte dei contrari al nome emerso negli ultimi giorni. Ci sarebbe comunque un buon numero di squadre, guidate dal Milan e dagli stessi nerazzurri, compatte sul nome di Bonomi, con tante delle schede bianche pronte ad indicare il presidente di Confindustria nella prossima assemblea. Anche perché nella nuova votazione il quorum scenderà da 14 a 11 voti a favore. Tra i nomi in ballo ci sono anche l'avvocato Gabriele Fava e soprattutto Lorenzo Casini, 46enne capo di gabinetto del Mibact. Nel corso dell'assemblea i club hanno trovato l'accordo su quasi tutti gli articoli del nuovo statuto, fatta eccezione per quello riguardante la «gestione dei diritti collettivi non audiovisivi», ovverosia la parte di diritti commerciali e sponsor. --