Bonifica dell'amianto polemiche con la giunta sul bando regionale
BINASCOIl Comune non parteciperà al bando regionale che assegna contributi agli enti locali per la rimozione dell'amianto dagli edifici pubblici. L'idea di considerare tale possibilità era stata avanzata da Mattia Andreosso e Gianluca Maggio del gruppo di opposizione "Progetto Binasco".«La nostra interrogazione - spiega il capogruppo Andreosso - voleva essere di sprone e di richiamo per trovare il coraggio di porre una soluzione tecnica ad un problema che, in particolare nelle scuole, sussiste da molto tempo». Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 100% dell'importo della spesa ammissibile per ogni intervento, fino ad un importo massimo di 250.000 euro per lavori da portare a compimento entro il 31 ottobre.L'assessore Liana Castaldo ha spiegato perché l'amministrazione non ha colto l'occasione: «La struttura interessata dal problema - dice - è la scuola dell'infanzia. Il Comune vigila costantemente sull'argomento, confrontandosi con Ats e svolgendo verifiche, con analisi periodiche e puntuali sulla presenza di fibre di amianto. È previsto, inoltre, un piano di manutenzione atto ad osservare la struttura e prevenire eventuali criticità. La scuola è sicura in quanto dalle analisi non è emersa la presenza di fibre di amianto. Si era pensato di intervenire con la manutenzione a luglio e agosto, a chiusura della scuola. Purtroppo trattandosi di un lavoro complesso, riguardante non solo le pavimentazioni ma anche altre parti della struttura, è emerso che due mesi non sarebbero bastati a completare i lavori». Per questo motivo non è stata presentata la richiesta di partecipazione al bando. «Per questo tipo di problema - aggiunge il sindaco Benvegnù - sono previste due soluzioni, l'asportazione o l'assoluto isolamento dei manufatti interessati. Ogni anno le strutture vengono verificate e manutenute e, in accordo con Ats, vengono isolate quelle che potrebbero avere delle criticità». --G. str.