Ospedale Pertusati, scontro aperto tra direttore Iannello e i vertici Asp
Fabrizio Merli / paviaSulla proposta di un Ospedale di comunità nella palazzina di viale Matteotti, è scontro aperto tra il direttore generale di Asp (l'Azienda servizi alla persona), Gian Carlo Iannello e il Consiglio di indirizzo, cioè i vertici, dello stesso ente. Se ne è avuta prova nella seduta della commissione Sanità dedicata al tema, giovedì sera al Mezzabarba.«io non mollo»L'idea di pubblicare un bando esplorativo (quindi non vincolante per Asp) era stata del direttore generale Iannello. Una richiesta di proposte per esternalizzare la gestione di 80 posti letto oggi accolti nella palazzina a cinque piani adiacente alla sede storica dell'Rsa Pertusati. Nel corso del suo intervento, Iannello ha spiegato le sue ragioni. Quella più immediata è la necessità di fare lavori di adeguamento per circa 500mila euro nella palazzina, lavori sollecitati da Ats. Lavori che, ovviamente, non sarebbero conciliabili con la presenza degli 80 ospiti.La ragione che viene più da lontano, invece, è di carattere economico: «Il punto - ha ammesso Iannello - è che se non ci inventiamo qualcosa abbiamo difficoltà a stare in piedi e non sappiamo a chi chiedere aiuto».Su questo fronte ha riferito, ad esempio, che a fronte del costo orario di un'infermiera, salito da 18 a 23 euro, le rette per i parenti dei ricoverati sono rimaste invariate negli ultimi anni. «Già a giugno 2021 - ha detto Iannello mostrando una mail - avevamo dato alla direttrice generale di Ats, Mara Azzi, la disponibilità a essere inseriti, come struttura, nella riforma regionale della sanità». Riforma che prevede l'istituzione di quattro Ospedali di comunità sul territorio, nessuno dei quali a Pavia città. Iannello, convinto delle sue idee, ha concluso l'intervento dicendo «Io non mollo». «l'ats ha detto di no»Sul fronte opposto, il più fermo oppositore al progetto di Iannello è stato Davide Pasotti, che rappresenta Regione Lombardia nel Consiglio di indirizzo: «Sulla stampa - ha detto - è apparsa notizia di un bando che non era passato dal Consiglio di indirizzo. Nella delibera di Regione Lombardia, Pavia non è indicata come sede di un Ospedale di comunità, ma di una Casa di comunità, nella palazzina di viale Golgi. Inoltre Ats ha detto che l'ospedale non si fa. Perdere 80 posti letto accreditati significherebbe caricare ulteriori spese sulle spalle della città. Per questo chiedo la revoca del bando, perché la proposta non è spendibile». Consiglieri comunali ed esponenti sindacali hanno seguito con attenzione il dibattito. E hanno chiesto di essere tenuti informati. --© RIPRODUZIONE RISERVATA